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title: "L&#8217;Europa è in salute"
description: "Negli ultimi mesi si sono moltiplicati quegli 'analisti' che vedono un'Europa debole, ma l'Unione europea oggi è più forte che mai. "
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date: 2022-05-08
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/leuropa-e-in-salute/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, guerra, politica, UE]
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# L&#8217;Europa è in salute

![L&#8217;Europa è in salute](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-31-9.png)

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati quegli 'analisti' che vedono un'Europa debole, ma l'Unione europea oggi è più forte che mai.

Gli scettici dovrebbero fare almeno uno sforzo, quello di guardare i fatti. In oltre due mesi di invasione russa in Ucraina e di guerra si sono moltiplicati gli strateghi e gli analisti che hanno soluzioni e diagnosi per tutto e spesso capita che tra i pazienti preferiti da stendere sul lettino per la visita di controllo ci sia l’Unione europea.** L’ultimo (in ordine di tempo) a farle un *****check-up***** è stato lo scrittore Paolo Rumiz in un articolo su “La Repubblica”.** Peccato abbia sbagliato il referto, scrivendo del «rischio che l’Europa unita» sparisca davvero, «schiacciata fra due mondi che giocano alla guerra».

**Caro Rumiz, [l’Europa non è mai stata tanto vitale come oggi](https://laragione.eu/evidenza/energia-europea/). Il 24 febbraio 2022 la guerra russa ha cambiato la storia e con essa la velocità di percorsi unitari europei che parevano lenti.** Dallo scoppio del conflitto i Paesi dell’Ue hanno accelerato il processo di creazione di una difesa e di un esercito comuni, si sono mossi – nonostante necessità economiche diverse – sulle sanzioni alla Russia e han fatto decollare i piani per una politica energetica che si sganci dalla Russia negli approvvigionamenti di gas e petrolio. **La bacchetta magica non ce l’ha nessuno e le scelte strategiche dopo anni di pigrizie sulla via dell’indipendenza energetica da Mosca non sono un miracolo. Sono però una chiara strategia economica e una decisione politica coraggiosa.**

Parlando di questo momento dell’Unione **Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha sottolineato che l’Ue «oggi è più forte che mai. L’Unione europea non ha mai avuto un senso dell’orientamento così determinato come adesso per affrontare collettivamente la guerra nel nostro continente**, la nostra transizione digitale e le preoccupazioni energetiche. Non abbiamo mai sentito un tale bisogno di opporci alle minacce alla pace e alla prosperità». Mondate della retorica di ruolo che si portano dietro, le parole della Metsola sono centrate. **È vero, l’Europa non è mai stata coesa come adesso**; il che non vuol dire che non esistano differenze – quello accade solo nelle dittature – **ma gli scopi politici procedono condivisi e più velocemente di prima.**

In questa prospettiva di cambiamenti storici in corso va letta anche la visita di Mario Draghi a Washington della prossima settimana dove il presidente del Consiglio incontrerà il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. **In queste ore sono tanti in Italia, soprattutto politici, che fanno a gara nel comunicare le loro speranze, i loro auspici e i loro consigli su ciò che il vertice Biden-Draghi dovrebbe partorire.** Ma il vertice è il risultato (e non il mezzo) di scelte strategiche, diplomatiche e politiche che l’Italia ha già compiuto e che Draghi ha più volte pubblicamente sottolineato. Con l’invasione russa in Ucraina lo stare un po’ nel mezzo (ma non troppo) tra Usa e Russia non funziona più e sarebbe per giunta un’opzione politica sciagurata.

**L’Unione europea, come l’Italia, ha scelto chiaramente da che parte schierarsi: quella delle libertà degli ucraini e del loro Stato sovrano.** Per trovare una tregua oggi non si tratta perciò di cambiare collocazione o di stendere l’Ue sul lettino del medico bensì di lavorare per arrivare, prima o poi, a una pace mantenendo la posizione presa. Perché l’Europa è in salute ed esiste. E con lei c’è l’Italia.

di *Massimiliano Lenzi *
