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title: "L&#8217;imbarazzante gestione della questione balneari"
description: "La deriva della nostra politica è ben rappresentata dalla questione balneari: un problema piccolo, che abbiamo trasformato in un enorme errore"
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date: 2023-03-01
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/limbarazzante-gestione-della-questione-balneari/
categories: [Politica]
tags: [balneari, Evidenza, politica]
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# L&#8217;imbarazzante gestione della questione balneari

![balneari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-5.jpg)

La deriva della politica italiana è ben rappresentata dalla questione balneari: un problema piccolo, che abbiamo trasformato in un enorme errore

Si tratta di poca roba, ma esemplare. Di roba che continuiamo a tenere ridicolmente bloccata supponendo di difendere interessi italiani che, invece, danneggiamo. Di una storia che finisce male perché è stata impostata malissimo. E nella sua pochezza racconta la deriva irragionevole della politica italiana. Ebbene sì, sto ancora scrivendo degli **stabilimenti balneari**. Un problema piccolo piccolo che abbiamo fatto diventare un errore grande grande.

Perché, si chiedono i nazionalisti protezionisti, incapaci di proteggere e conoscere la Nazione, dovremmo concedere le nostre spiagge ai capitali stranieri? Risposta: perché è una balla e perché ragionando alla vostra maniera **siamo fra i luoghi turisticamente più attrattivi del mondo, ma non abbiamo catene alberghiere italiane che siano multinazionali.** Di media ne abbiamo una sola, il resto è tutto capitale internazionale. E questo bel risultato lo si è ottenuto con la pretesa di difendere i piccoli albergatori, facendoli uscire fuori mercato, così favorendo offerte qualitativamente ed economicamente migliori. Sarà meglio cambiare approccio.

Il vostro** insensato protezionismo che si rifiuta di mettere a gara quel che deve andare a gara** – secondo il diritto europeo, ma anche secondo il diritto italiano, secondo una sentenza italiana e secondo gli interessi degli italiani – non ha protetto gli stabilimenti dal capitale straniero ma i concessionari inerti da più giovani, più intraprendenti e più innovativi che vogliano prendere il loro posto. **Impedendo a questi italiani di concorrere li si indirizzerà a fare altro o a non fare niente**, sicché poi finirà come i grandi alberghi: uno a uno cadono in mani altrui. E dire, come ora provano a dire, che prima delle gare serve il censimento delle spiagge è come dire che si difende da anni quello che manco si conosce. Oltre a essere orrida l’idea che il demanio non conosca il proprio patrimonio.

Ma perché mai un governo di destra dovrebbe piegarsi a quel che vuole la sinistra? Perché la sinistra manco lo voleva e perché **la direttiva europea è stata recepita e introdotta nel diritto italiano, nel marzo del 2010, a cura di un governo di destra presieduto da Berlusconi e in cui Meloni era ministro**. Non sono notizie segrete, circolano ovunque e ci facciamo la parte dei peracottari. Per giunta su una faccenda di pochissimo rilievo, che potrebbe essere affrontata lavorando sui bandi di gara, riconoscendo valore agli investimenti fatti (e verificati) e al fatturato, il che aiuterebbe a liberare le spiagge italiane da gestori che sfruttano la rendita senza investire neanche sui servizi igienici e da quelli che accettano solo pagamenti in nero e sono evasori fiscali. Una faccenda di pochissimo rilievo mentre ne incombono altre, dal Mes alla rimodulazione dei fondi europei, di ben altra portata. Indebolire la propria credibilità è autolesionismo.

Tutto ciò è possibile perché **il capovolgimento logico del falso sistema maggioritario premia le minoranze di blocco**. **O ricatto.** Il sistema elettorale maggioritario serve a far governare le minoranze, dato che le maggioranze – se sono tali – governano con qualsiasi sistema elettorale, proporzionale compreso. Il maggioritario serve a dire: sei minoranza ma la più consistente, eccoti la forza aggiuntiva per governare. Ma se arrivi alle elezioni presentando false coalizioni, il cui solo interesse comune è vincere, il risultato è che **il maggioritario trasformerà in maggioranza una minoranza relativa**, ma a quel punto dentro la così ottenuta maggioranza si formeranno minoranze che bloccano tutto, pretendendo di prevalere perché “indispensabili”.

È così che il nostro è divenuto un mondo politico di minoranze estremiste, ciascuna delle quali reclama a sé la rappresentanza esclusiva degli interessi degli italiani. E se un ex estremista evolve in ragionevole, subito un ex ragionevole ne prende il posto di estremista. Un manicomio capace di insabbiare interessi, idee, credibilità e, alla lunga, anche onorabilità.

Di *Davide Giacalone*
