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title: L’inutile confusione e il vero disinteresse
description: "Quel che rimane dei partiti politici italiani alla vigilia delle elezioni di settembre mentre l'astensionismo elettorale sale al 42%."
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date: 2022-08-10
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/linutile-confusione-e-il-vero-disinteresse/
categories: [Politica]
tags: [elezioni, Evidenza, Italia, politica]
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# L’inutile confusione e il vero disinteresse

![L’inutile confusione e il vero disinteresse](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-7-8.png)

Quel che rimane dei partiti politici italiani alla vigilia delle elezioni di settembre mentre l'astensionismo elettorale sale al 42%.

**I sondaggi dicono tutti la stessa cosa, raccontano una corsa che sembra finita molto prima di essere cominciata.** Descrivono un vantaggio ad oggi mostruoso del centrodestra su ciò che resta del centrosinistra e un Movimento Cinque Stelle ridotto a un’entità di pura rappresentanza delle fantasie dell’Elevato (Grillo, auguri).

**Tutto questo, tradotto nelle proiezioni su deputati e senatori, ha ricadute devastanti per il leader del Pd Letta e quella che fu la sua idea di “campolargo“.** In questo momento, al più un giardinetto spelacchiato e privo di qualsiasi possibilità strategica di spingere l’avversario all’implosione.

Quello che era il disegno di non perdere troppo e puntare tutto sulle conclamate spaccature del centrodestra si è ridotto a una vaga speranza di un suicidio politico di Meloni-Salvini-Berlusconi. Un po’ pochino…

Sempre possibile - qui lo abbiamo scritto più volte - ma improbabile immediatamente dopo [elezioni,](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/propaganda-elettorale-flat-tax-e-non-sostenibilita/) con i numeri che si profilano all’orizzonte e un governo che sembra a meno di un passo. Quanto al grande protagonista delle ultime giornate, Calenda, siamo all’irrilevanza in tutti i sondaggi, ma bisogna pur riconoscergli la suprema indifferenza alla realtà. Si muove come se i destini del Paese dipendessero da lui e non stessimo parlando, ormai, di un’alleanza obbligata con uno dei politici più caratterialmente detestati dal leader di Azione, Matteo Renzi.

**In questo panorama apparentemente quasi immutabile - sottolineiamo apparentemente - colpisce come ci sia un solo dato che dovrebbe catturare quotidianamente la nostra attenzione: quello della potenziale estensione.** Oggi, siamo allo stratosferico livello del **42%**. **Solo il 58% degli italiani si dice sicuro di andare a votare e solo un terzo di questa quota sa già per chi.**

Uno sfacelo di disinteresse, figlio delle follie politiche delle ultime settimane, di una campagna elettorale vacua, riempita a forza di personalismi, antipatie reciproche, sguardi di traverso e parole d’ordine vecchie fra i dieci e i vent’anni.

Di *Fulvio Giuliani*
