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title: "L&#8217;irrilevanza"
description: "Nonostante l'imminente apertura delle urne elettorali, la proposta dei partiti per il futuro delle città è nulla."
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date: 2021-10-02
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/lirrilevanza-elezioni-amministrative/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [Italia, politica]
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# L&#8217;irrilevanza

![L&#8217;irrilevanza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Evidenza-sito-12.png)

Nonostante l'imminente apertura delle urne elettorali, **la proposta dei partiti per il futuro delle città è nulla**. Uno scenario preoccupante davanti alle sfide epocali che ci attendono.

Fra poche ore si apriranno le urne, per una tornata di elezioni amministrative che in condizioni normali avrebbe infiammato i partiti, ridotto i *leader* sull’orlo di una crisi di nervi e messo il governo – qualsiasi governo – sulla graticola. Domani e lunedì, viceversa, milioni di italiani** andranno a votare in un’atmosfera rarefatta**, che neppure la classica accelerazione dell’ultima settimana è riuscita ad arricchire di *pathos*. Eppure, basterebbe mettere in fila le città chiamate a eleggere il sindaco: Roma, Milano, Napoli, Torino, per fermarci alle più popolose e politicamente significative. Invece, il nulla.

Per nulla non intendiamo la clamorosa mancanza della tipica baraonda elettorale, cosa che di per sé potrebbe anche non essere una cattiva notizia, ma **il nulla delle proposte per il futuro delle città** e di un’idea di politica che riesca ad andare oltre l’ombelico e la stanca ripetizione dei soliti quattro temi identitari. Ormai i partiti vivono anestetizzati dalla presenza di Mario Draghi, in uno stato sospeso fra l’attesa e la quiescenza, cercando di capire le mosse del presidente del Consiglio.

Hanno anche smesso di provare a intestarsi le iniziative più significative del governo, tanto **è evidente che il loro apporto si riduce al voto in Parlamento**. Lasciano fare al nocciolo duro dell’esecutivo creato dall’ex presidente della Bce per seguire i temi che contano davvero. A *leader* e leaderini non resta che l’illusione di poter riprendere il pallino del gioco, quando Draghi sarà finalmente al Quirinale, a guidare la Commissione Ue o il Consiglio europeo. Come se nulla fosse stato.

È un atteggiamento mentale che ormai ha portato alla scomparsa dal dibattito pubblico di qualsiasi proposta dei partiti, che non sia un po’ di caciara a favore di *tweet*.

Napoli affonda nel dissesto finanziario e dovremmo appassionarci a quanto la ‘rivoluzionaria’ alleanza Pd-Cinque Stelle possa mobilitare le masse, dopo che alle ultime elezioni non andrò a votare quasi nessuno. A Milano, la partita sembra chiusa a favore di Sala e nel centrodestra passano il tempo a farsi i dispetti. Roma è l’unico laboratorio di una certa rilevanza, dal punto di vista politico. Se Calenda dovesse riuscire ad approdare al ballottaggio, si aprirebbero scenari stuzzicanti da osservare. Si badi, non per scelta o capacità propositiva dei partiti, ma per un concatenarsi di eventi, che potrebbe rimescolare l’area moderata e rappresentare un’oggettiva novità. Un po’ **poco, rispetto alle sfide epocali che ci attendono**.

Mario Draghi non potrà succedere a sé stesso e non è clonabile, ma il dopo non può essere un irresponsabile salto nel vuoto.

di *Fulvio Giuliani*
