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title: L’Italia degli Insegno
description: Il manifesto è Pino Insegno, attore-feticcio di Fratelli d’Italia, a ricordare quanto fosse stato ostracizzato nel recente passato
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date: 2023-02-06
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica, rai]
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# L’Italia degli Insegno

![insegno](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-63.png)

Il manifesto è Pino Insegno, attore-feticcio di Fratelli d’Italia, che ormai passa le giornate a ricordare quanto fosse stato ostracizzato nel recente passato

Vendetela. Privatizzatela. **La Rai, ovviamente.**

**Non accadrà mai**, tranquilli.

Nessuna maggioranza, nessuna coalizione, nessun partito si sognerebbe mai di rinunciare alla possibilità **di incidere sui destini della televisione di Stato.**

Come su tante altre questioni - anche ben più serie e di cui abbiamo recentemente scritto come l’assetto costituzionale dello Stato - **si procede con le parti in commedia**. Con la recita a soggetto, a seconda che si sia al governo o all’opposizione.

C’è qualcosa di profondamente comico (o tragicomico) **in questo ripetersi di accuse reciproche sempre uguali**: chi vince, **assicura che finalmente alla Rai trionferà la libertà**, per programmare due secondi dopo il consueto valzer di poltrone, direttori, conduttori, reti e amici da piazzare. Chi perde, dopo aver assicurato sino al giorno precedente le stesse cose e aver scrupolosamente distribuito cariche e conduzioni a proprio uso e consumo, **comincia e starnazzare contro il “regime” e la libertà soffocata**.

E via così, con un fantasmagorico sottobosco di starlette, star, presunte tali e autodefiniti epurati (dai precedenti potenti),** pronti a lanciarsi su uno spicchio di celebrità come un branco di piranha**.

Il manifesto di questi giorni **è Pino Insegno**, attore-feticcio di Fratelli d’Italia, **che ormai passa le giornate a ricordare quanto fosse stato ostracizzato nel recente passato** (non ha inventato nulla, molti altri si sono ritagliati questo ruolo di vittime ora dell’una, ora dell’altra parte) e quanto oggi sia destinato a lavorare in Rai perché bravo e non “amico di Giorgia meloni“. **Il tutto dai palchi delle manifestazioni del partito di maggioranza relativa.**

Così in tanti pensano esattamente l’opposto: in questo Paese ce la fai solo se sei amico di quello giusto al momento giusto e la bravura non conta nulla. Ragionamento non privo di un fondo di amara verità, **ma che portato agli estremi alla Insegno diventa un manifesto della raccomandazione come sistema di vita**. Francamente non il massimo anche per la sua immagine.

Non risolverebbe tutto, ma di sicuro la privatizzazione massiccia, l’obbligo di confrontarsi con il mercato e non con i vincitori del momento **gioverebbe immensamente alla Rai.**

Non accadrà, perché assumere il controllo della macchina della Tv pubblica, dell’informazione, poter incidere anche su show e momenti di svago -** si pensi alle furibonde polemiche sul Festival di Sanremo** - è vitale per una politica ossessionata dal consenso e convinta che quasi tutto si possa ottenere con una poltrona donata alla persona giusta al momento giusto.

Come fa balenare Pino Insegno.

di *Fulvio Giuliani*
