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Manifestazione Cgil a Roma, Landini: “Sciopero contro la Manovra? Non lo escludiamo”

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A Roma, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione della Cgil per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una “vera” riforma fiscale e per dire “No” alla precarietà e al riarmo

Cgil

Manifestazione Cgil a Roma, Landini: “Sciopero contro la Manovra? Non lo escludiamo”

A Roma, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione della Cgil per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una “vera” riforma fiscale e per dire “No” alla precarietà e al riarmo

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Manifestazione Cgil a Roma, Landini: “Sciopero contro la Manovra? Non lo escludiamo”

A Roma, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione della Cgil per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una “vera” riforma fiscale e per dire “No” alla precarietà e al riarmo

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Questo pomeriggio, a Roma, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione della Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro). Per chiedere:

  • Aumento di salari e pensioni;
  • Maggiori investimenti nella sanità e nella scuola;
  • Una “vera” riforma fiscale;
  • Per dire “No” alla precarietà e al riarmo.

“Non c’è proprio niente da festeggiare”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al corteo della manifestazione nazionale a Roma ‘Democrazia al lavoro’, commenta i festeggiamenti di Fratelli d’Italia per i tre anni di governo all’hotel Parco dei Principi di Roma. “Quelli che non festeggiano sono quelli che sono qua in piazza – aggiunge- perché in questi tre anni la loro condizione di vita e di lavoro è peggiorata, perché chi lavora è sempre più povero e chi è ricco è sempre più ricco”.

E a chi gli chiede se sono previsti possibili scioperi contro la Manovra? “Non escludiamo nulla” risponde Landini. “Oggi vogliamo dimostrare che c’è una parte molto importante di questo Paese che scende in piazza e chiede cambiamenti – spiega -, se non saremo ascoltati e non sarà modificata radicalmente una legge che consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla. Di sicuro non finisce qui la nostra mobilitazione, se le cose non cambiano”.

Dal palco di piazza San Giovani Landini parla delle tensioni sulla manovra all’interno della maggioranza. “Mi sembra un teatrino. In realtà sono tutti d’accordo – dice – sono d’accordo sul non aumentare i salari, sul non cancellare la precarietà, sul far pagare le tasse a lavoratori e pensionati, nel non cancellare il fiscal drag. Sono tutti d’accordo quando non aumentano i soldi per la sanità e nel fare i condoni”.

“Abbiamo invitato Sigfrido Ranucci perché vogliamo esprimergli la nostra solidarietà e siccome la Rai è un servizio pubblico, e noi tutti paghiamo le tasse, pensiamo sia totalmente sbagliato tagliare, come è stato fatto, il giornalismo di inchiesta e che sia totalmente sbagliato limitare la libertà di stampa, perché questo vuol dire” dice il segretario della Cgil. “Siamo di fronte a un attacco alla libertà di stampa, alla libertà di lavorare, alla magistratura, non è un caso che noi la nostra manifestazione l’abbiamo chiamata ‘Democrazia al lavoro’ perché pensiamo che c’è una crisi della democrazia e la democrazia si difende praticandola”.

Tra gli interventi previsti alla fine del corteo dal palco di Piazza San Giovanni anche quello del giornalista Sigfrido Ranucci e di Luc Triangle, segretario generale dell’Ituc. Il Pd partecipa con una delegazione di cui fanno parte Marta Bonafoni, Andrea Casu, Annalisa Corrado, Gianni Cuperlo, Alfredo D’Attorre, Arturo Scotto e Nicola Zingaretti.

“Salvini dice che parlo da ministro di un governo Schlein? No, è lui che non parla da ministro” ribatte Landini, sempre durante il corteo. “Io ministro non lo sono, faccio il sindacalista, lui che invece è anche vicepresidente del consiglio dovrebbe risolvere i problemi. Non è lui che ha vinto le elezioni, dicendo che avrebbe cambiato la legge Fornero?”. “Invece – aggiunge – quello che hanno fatto è far diventare l’Italia il Paese con l’età pensionabile più alta di tutta Europa. E siamo di fronte al fatto che i giovani sono precari e non hanno nemmeno un futuro previdenziale. Chi ha raccontato balle è Salvini che aveva promesso che se andava al governo cancellava la Fornero e in realtà è riuscito a peggiorarla”.

“È una bellissima giornata, una grandissima manifestazione e voglio ringraziare tutti quelli che hanno scelto di essere qui. Non ci fermeremo e andremo avanti insieme finché non si cambierà questa manovra sbagliata” aggiunge.

di Margherita Medici

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