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title: Mario Draghi, i migliori sono scomodi
description: "Il riconoscimento di Ursula Von Der Leyen, in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione, è solo uno degli ultimi verso Mario Draghi"
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date: 2023-09-13
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/mario-draghi-i-migliori-sono-scomodi/
categories: [Politica]
tags: [Draghi, Evidenza, politica]
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# Mario Draghi, i migliori sono scomodi

![Mario Draghi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-13.jpg)

Il riconoscimento di Ursula Von Der Leyen, in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione, è solo uno degli ultimi verso Mario Draghi, scomodo perché necessario

La presidente della Commissione europea **Ursula Von der Leyen**, in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione di questa mattina, **ha “arruolato” l’esperienza e le qualità dell’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi**, a cui la Von der Leyen ha chiesto un contributo per sviluppare la competitività dell’Unione.

**Solo l’ultimo di una lunga serie di riconoscimenti pubblici** all’ex presidente del Consiglio italiano, a oggi considerato uno degli europei più credibili a livello mondiale. Dove per “europei“ intendiamo volti dell’Unione in grado di rappresentarla al meglio delle proprie capacità di oggi e potenzialità di domani.

A lui fu affidato il nostro Paese, in un passaggio di incredibile delicatezza politica e non solo, alle prese con la pandemia e in un mare di dubbi sulla capacità di rispondere adeguatamente alla sfida. Sappiamo com’è andata, con una delle campagne vaccinali più efficaci al mondo e una ripresa economica che ha messo in fila i Paesi europei. **Mario Draghi è un leader riconosciuto e apprezzato, ascoltato e considerato nei più alti consessi internazionali**. Eppure, posto che non ci abbia mai pensato e mai ci penserà, Mario Draghi non prenderebbe un voto.

Meglio, dovesse candidarsi prenderebbe percentuali fra l’irrisorio, il trascurabile e il deludente in base al grado di capacità di adattarsi ai giochi della politica e delle alleanze. L’italiano più famoso al mondo, se parliamo di politica ed economia si intende, non è minimamente spendibile in termini elettorali. **Com’è possibile?**

Le risposte le conosciamo, magari evitiamo di dircele per limitare amarezza e sconforto. **Mario Draghi**, dovesse fare quello che non farà e cioè candidarsi alla guida del Paese, **direbbe cose che la stragrande maggioranza degli italiani non vogliono sentirsi dire**.

Possiamo raccontarci tutte le favolette ideologiche di questa terra, ma chiunque - quindi non solo Draghi, sia chiaro - dovesse presentarsi alle elezioni sostenendo la necessità di lavorare di più e meglio, accettare più concorrenza e competitività in ogni ambito della vita, andare in pensione più tardi per aiutare non a chiacchiere ma realmente i nostri figli, non cercare la protezione del posto fisso ma della formazione, qualità e professionalità, che lo Stato deve spendere di meno e regalare zero non prenderebbe un voto. **La stessa palese qualità e preparazione sopra la media risultano disturbanti per troppi.**

Qualcuno è ancora disposto a meravigliarsi della cosa, dopo anni in cui abbiamo favoleggiato di “uno vale uno”, populismo facile-facile e orrende teorie di trionfo del dilettantismo? Facciamo i conti con la realtà: i** migliori sono tenuti ai margini della cosa pubblica in quanto tali**. Prenderne atto è il primo, necessario passo.

*di Fulvio Giuliani*

 
