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title: Draghi al Senato
description: Oggi sapremo come andrà a finire la sceneggiata messa su giovedì scorso da Giuseppe Conte e da ciò che resta del “suo“ Movimento 5 Stelle
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date: 2022-07-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/mario-draghi-si-rechera-in-senato-questa-mattina-alle-ore-930/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# Draghi al Senato

![Mario Draghi si recherà in Senato questa mattina alle ore 9:30 per le sue comunicazioni con voto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/interviste-DEFfren.png)

Il primo dei due giorni di showdown è arrivato. Quello decisivo, perché oggi - a meno di clamorosi colpi di scena - sapremo come andrà a finire la sceneggiata messa su giovedì scorso da Giuseppe Conte e da ciò che resta del “suo“ Movimento 5 Stelle

**Partendo dal Senato, dove i numeri sono più ballerini, avremo modo di capire per bene tendenze, posizioni ed esiti.**

Che ieri filtrasse ottimismo è un fatto, esattamente come la sensazione che tutto potrebbe ancora andare esattamente all’opposto di quanto sperato al Quirinale e trasversalmente da tutti i “governisti” al lavoro.

Sullo sfondo di una simile confusione, resta la figura del capo del governo Mario Draghi, inseguita da appelli, preghiere, paure e speranze da ogni angolo del Paese e da ogni Paese che sia interessato - per i più svariati motivi e interessi - ai destini dell’Italia.

**Comprensibilmente ci si chiede che destino possa avere una nazione che appaia letteralmente aggrappata a un solo uomo, che futuro possa avere quel Paese così bisognoso di “eroi“.** Una domanda che mi è stata posta direttamente ieri dall’amico e collega [Leopoldo Gasbarro](https://www.linkedin.com/in/ACoAABy09loBopaCrp_hVEyCkX_nSe-Xa69N_FQ), direttore di [Wall Street Italia](https://www.linkedin.com/company/wall-street-italia/), che si chiede retoricamente cosa sarebbe accaduto con un raffreddore di quelli forti all’ex presidente della Bce.

La risposta a una domanda più che legittima è in ciò che la politica italiana è riuscita a combinare in questi anni maledetti dal sempre uguale: nulla. Mentre nessuno emergeva, oltre una galleria di leader capaci di toccare lo zenit e precipitare a piombo nel giro di 12-24 mesi. Ora, è il momento della Meloni trionfante (si sussurra stia già preparando la lista dei ministri per rassicurare partner e alleati), ma solo ieri toccava a Salvini, l’altro ieri a Renzi e così via.

**Il problema non è santificare la singola persona e assegnargli poteri taumaturgici tali da deresponsabilizzare Paese e società, il tema è fare i conti con la realtà.** In questo momento - piaccia o non piaccia - Draghi è l’ultima riserva disponibile della Repubblica che possa garantirci posizionamento internazionale, sicurezza sui mercati, credibilità in politica estera e politica energetica. Non proprio poco.

Qui non si tratta di essere tifosi di questo o di quello, ma di rendersi conto che dietro Draghi - oggi - c’è il nulla e che converrebbe approfittare degli eventuali tempi supplementari (cit.) concessi al suo governo per provare tutti, ciascuno per la sua parte, a prendersi le proprie responsabilità con un orizzonte che vada oltre le elezioni per le elezioni.

**Un esempio:** sembra che il leader cinese Xi, per uscire dall’isolamento in cui è finito anche a causa della guerra scatenata da Putin, stia pensando a un vertice a Pechino con i leader più importanti dell’Ue. L’ipotesi è un invito a Macron, Scholz e Mario Draghi. Domanda retorica: non ci fosse più lui, l’Italia sarebbe ancora invitata, avrebbe ancora un ruolo? Mediatiamo.

 

Di Fulvio Giuliani
