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title: Macerie
description: Adesso si finge che tutto sia tornato alla normalità, qualcuno afferma che il governo sia addirittura più solido di prima.
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date: 2022-02-01
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/mattarella-bis-governo-macerie/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [governo, Italia, politica]
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# Macerie

![mattarella bis governo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-2.png)

Adesso si finge che tutto sia tornato alla normalità, qualcuno afferma che il governo sia addirittura più solido di prima. La realtà è che le macerie lasciate dalla scorsa settimana travolgono tutti, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

Il “principio di realtà”, per Sigmund Freud, ci consente di posticipare o sostituire i nostri desideri in funzione delle pressioni della realtà medesima. Adattandoci, insomma.

Sarebbe opportuno richiamarlo alla memoria di tutti i partiti, nessuno escluso. **48 ore dopo la (ri)elezione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in troppi stanno cercando di far finta che tutto sia andato bene.** Che un’intera settimana di tragicomici rincorse e balletti fosse in realtà solo un’astuta mossa strategica per arrivare al Mattarella-*bis*. Il vero guaio è che gli unici a crederci sono proprio loro, quelli **disposti a forzare la realtà oltre ogni limite di rottura pur di non certificare la propria incapacità di rispondere alle esigenze del Paese.**

Sarcasmo a parte, è molto grave quello a cui stiamo assistendo: **una classe politica che da autoreferenziale va trasformandosi in dissociata**. Come si può credere, senza rischiare di perdere ciò che resta della propria faccia, che «il governo sia più forte e coeso» (citazione del segretario del Partito democratico Enrico Letta)? Come si può pensare di avere voce in capitolo nei complessi e articolati temi sul tavolo se si passa il tempo ad accoltellarsi in casa (Movimento Cinque Stelle) o a guardarsi in cagnesco (Salvini e Giorgetti)?!

**Un simile panorama di macerie** – metafora abusata in questi giorni, ma tremendamente efficace – **non risparmia nessuno**, **anche chi crede di essere uscito vincitore perché ha avuto l’istinto e la furbizia di aspettare che gli altri si facessero male da soli.** In altri articoli approfondiamo ciò che il governo sarà chiamato a fare e parliamo dell’unica strada davanti a Mario Draghi, che finirà per prevedere sempre meno trattative. Chi ci sta, bene, chi vorrà fare campagna elettorale in Consiglio dei ministri è probabile che debba sperimentare un capo del governo molto più rigido di prima.

Nel mentre, sentirete parlare sempre più di **legge elettorale**. Tema invero cruciale e che andrebbe posto come priorità dell’attività parlamentare. Ancora una volta, il problema è che siamo ai pezzi sulla scacchiera: il Pd ha abbracciato definitivamente il proporzionale, Fratelli d’Italia lo rifiuta, nel legittimo tentativo di Giorgia Meloni di conquistare la *leadership* del destra-centro dopo l’*epic fail *di Matteo Salvini e degli altri partiti spaccati al loro interno. Tanto per cambiare. **Un panorama siffatto, completamente balcanizzato dalla settimana del Quirinale, dovrebbe comporsi per magia riuscendo a trovare un punto di caduta sulla legge funzionale alla governabilità. Beato chi ci crede.**

Una soluzione ci sarebbe, nota a tutti, ma neppure presa in considerazione perché troppo efficace: **il doppio turno alla francese.** Il doppio turno con ballottaggio – che in Italia fa bene il proprio lavoro nell’elezione dei sindaci – ha l’indiscutibile pregio di garantire governabilità la sera stessa del secondo turno e di tagliar fuori gli estremisti. Si guardi ai ripetuti esempi offerti dalle elezioni francesi in tal senso. **Tutti lo sanno, ripetiamo, ma nessuno si sognerebbe mai di proporlo perché ciascuno vedrebbe ridursi drasticamente la libertà di manovra post elettorale**. Tradotto: fare un po’ come gli pare, secondo il devastante schema di questa legislatura, in cui a turno si sono alleati tutti con tutti e sono stati avversari di tutti. Un inno al trasformismo della peggior specie che pesa come un macigno sulle prospettive del Paese.

di *Fulvio Giuliani*
