Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Meloni e il dl sicurezza: “Nessun pasticcio, la norma sui rimpatri resta. Decreto ad hoc per i rilievi del Colle”

|

“La norma sui rimpatri resta”, così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’arrivo al Salone del mobile di Milano. Su Hormuz dice: “Siamo stati i primi a proporre copertura Onu”

Meloni e il dl sicurezza: “Nessun pasticcio, la norma sui rimpatri resta. Decreto ad hoc per i rilievi del Colle”

“La norma sui rimpatri resta”, così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’arrivo al Salone del mobile di Milano. Su Hormuz dice: “Siamo stati i primi a proporre copertura Onu”

|

Meloni e il dl sicurezza: “Nessun pasticcio, la norma sui rimpatri resta. Decreto ad hoc per i rilievi del Colle”

“La norma sui rimpatri resta”, così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’arrivo al Salone del mobile di Milano. Su Hormuz dice: “Siamo stati i primi a proporre copertura Onu”

|

“Il decreto sicurezza non lo considero un pasticcio. Stiamo raccogliendo i rilievi tecnici, alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati, e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni”, così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’arrivo al Salone del mobile di Milano.

“Non mi è chiara – continua Mleoni – la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato. Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo, è uno strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti e sul quale stiamo lavorando per rafforzarlo. Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo, ora scopro che non lo siamo ma andiamo comunque avanti“.

Meloni si è poi soffermata anche sul blocco dello Stretto di Hormuz: “Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su una eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per un veto che c’è nel Consiglio di sicurezza da parte di Usa e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto può essere superato. Se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito, ci deve essere una cessazione delle ostilità e una ampissima adesione internazionale. La postura della missione deve essere solo difensiva – ha concluso -. Io penso che l’Italia dovrebbe esserci ma deve essere il Parlamento a esprimersi”.

Di Matilde Testa

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

21 Aprile 2026
Il conduttore e giornalista russo Vladimir Solovyov – vicino alle posizioni del Cremlino – ha insu…
21 Aprile 2026
Niente emendamento di modifica al Dl Sicurezza della norma sugli avvocati. Tempi troppo stretti pe…
15 Aprile 2026
“In questi quattro anni la posizione dell’Europa e dell’Italia è rimasta sempre la stessa: al fian…
13 Aprile 2026
La politica italiana e la fame insaziabile di intelligenza artificiale, che brucia energia elettri…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version