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title: Meloni e le nomine Ue, rompere o trattare
description: "Sulle nomine Ue l'accordo, tra conferme e nuovi nomi, è stat trovato. Ora tocca alla presidente Giorgia Meloni"
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date: 2024-06-26
modified: 2024-06-27
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/meloni-e-nomine-ue-rompere-o-trattare/
categories: [Politica]
tags: [Europa, politica]
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# Meloni e le nomine Ue, rompere o trattare

![Meloni e le nomine Ue, rompere o trattare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/3b8c2ea1101586bc32a6375f5d20e8b8.jpg)

Sulle nomine Ue l'accordo, tra conferme e nuovi nomi, è stat trovato. Ora tocca alla presidente Giorgia Meloni tentare una trattativa politica con Von Der Leyen

L’accordo è stato trovato, il che può significare molto, tutto o anche niente. I** tre grandi gruppi rappresentati nel Parlamento europeo** e tradizionalmente attori e protagonisti delle complesse manovre per arrivare alle nomine apicali dell’Unione europea - popolari, socialisti e liberali - **sono confluiti su Ursula Von Der Leyen come presidente della Commissione europea **(confermata), il portoghese **António Costa per la presidenza del Consiglio europeo** (nuovo) e la lettone **Kaja Kallas come Alto rappresentante della politica estera dell’Unione **(nuova, per una carica che non è mai contato nulla, purtroppo).

**È la maggioranza del vecchio Parlamento europeo**, che prova ad andare oltre un’autosufficienza troppo risicata e soprattutto non rispettosa di una parte consistente dell’esito elettorale, vale a dire l’affermazione delle destre.

Perché se il grande vincitore è indiscutibilmente il Partito popolare europeo - architrave di qualsiasi accordo - se è altrettanto indiscutibile che con gli estremisti di destra (e di sinistra) non si faranno accordi, **è ovvio che in qualche modo la Von Der Leyen e i partiti devono trovare ulteriori appoggi**. Ci sono ovviamente i conservatori di Giorgia Meloni - ci arriviamo - ma in teoria anche i Verdi, che però comporterebbero uno spostamento dell’asse politico troppo a sinistra per i gusti dei Popolari.

**Così magicamente si torna alla leader di Fratelli d’Italia**: messa platealmente all’angolo nella riunione informale dei 27 della scorsa settimana, è stato evidente il tentativo di ridurne gli appetiti politici e farle capire che si sarebbe potuto fare a meno di lei. Che sia poi saggio farlo, è tutto un altro discorso. Perché l’alternativa verde è invisa a molti e perché non si può sempre far finta di non vedere ciò che sta accadendo in Europa.

A questo punto deve necessariamente entrare in gioco direttamente la presidente del Consiglio italiana: **Giorgia Meloni dovrà decidere se trovare una formula di trattativa politica con Ursula Von Der Leyen**, popolari e anche i socialisti oppure arroccarsi in una posizione che la isolerebbe automaticamente con vista sull’ultradestra. Quest’ultima, fatta di ipernazionalisti a cui degli interessi degli altri frega meno di zero, si sono non casualmente già divisi in quattro parti. Destinati all’irrilevanza assoluta.

**Pensare che l’Italia si accodi a certa gente per noi è troppo, si tratta di far politica**. Con realismo, intelligenza e prontezza di riflessi, portando a casa - perché no - il massimo possibile.
Sfida complessa, ma da cui passa la crescita stessa di Giorgia Meloni come aspirante statista.

*di Fulvio Giuliani*
