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Meloni in Parlamento: l’informativa sull’azione del governo

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Giorgia Meloni questa mattina, giovedì 9 aprile, in Parlamento per riferire l’informativa urgente sull’azione di governo

Meloni

Meloni in Parlamento: l’informativa sull’azione del governo

Giorgia Meloni questa mattina, giovedì 9 aprile, in Parlamento per riferire l’informativa urgente sull’azione di governo

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Meloni in Parlamento: l’informativa sull’azione del governo

Giorgia Meloni questa mattina, giovedì 9 aprile, in Parlamento per riferire l’informativa urgente sull’azione di governo

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La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata in aula alle ore 9, oggi giovedì 9 aprile, per tenere in Aula la sua “informativa sull’azione del governo”.

“Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l’Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L’Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali”. Lo ha detto in Aula alla Camera la premier Giorgia Meloni, nel corso della sua informativa urgente sull’azione del governo.

“Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell’accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l’Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano; rinuncia dell’Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre; pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando in Aula nel corso della sua informativa urgente sull’azione dell’esecutivo.

“Siamo già al lavoro con la coalizione per lo Stretto di Hormuz promossa dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre 30 Paesi, per provare a costruire condizioni di sicurezza che consentano il pieno ripristino della libertà di navigazione e di approvvigionamento. Un contributo che, crediamo, sia importante in questa fase negoziale”.

“Ciò che definiamo Occidente si poggia su due gambe: la gamba europea e la gamba nordamericana. Se le due gambe non si muovono nella stessa direzione, l’Occidente è destinato alla paralisi. E, in ultima analisi, all’irrilevanza”, ha detto la premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo discorso alla Camera:

“Continuo a credere nella necessità di lavorare per garantire l’unità dell’Occidente, argomento che sostengo con forza fin da quando alla Casa Bianca sedeva ben altra amministrazione. Mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara all’onorevole Schlein, che noi siamo ‘testardamente unitari’. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo. Siamo ‘testardamente occidentali’, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”.

Prosegue la premier: “E’ innegabile che stiamo vivendo un momento di particolare difficoltà dei rapporti tra l’Europa e gli Stati Uniti, ma è altrettanto innegabile che l’attuale Amministrazione americana ha accelerato un percorso che era stato ampiamente preannunciato dalle amministrazioni precedenti, tanto repubblicane quanto democratiche: distogliere progressivamente lo sguardo dall’Europa per dedicarsi alla competizione globale con la Cina, scegliendo quindi l’Indo-Pacifico come quadrante geostrategico prioritario”.

Meloni commenta così sul “rischio shock energetico”: “Sono certa che gli italiani siano abbastanza intelligenti da capire che di fronte ai rischi dello shock energetico più pesante che abbiamo visto di recente, di fronte alla possibilità di ulteriori rincari dell’energia, dei carburanti, dei generi di consumo e di vedere interrotte intere catene di approvvigionamento e vedere bloccata la nostra economia, è preciso dovere del presidente del Consiglio fare tutto il possibile per assicurare alle imprese e ai cittadini energia sufficiente e a prezzi il più possibile contenuti”.

Di Bianca Rinaldi

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