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title: La politica e la coscienza
description: Ieri sera la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron si sono visti per un colloquio di quasi due ore
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date: 2023-03-24
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/meloni-macron/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# La politica e la coscienza

![macron Meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-263.jpg)

Sembra un disgelo quello tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, ieri a colloquio privato per quasi due ore nel loro hotel di Bruxelles

**Ieri sera la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron si sono visti** - da soli, senza delegazioni e interpreti - **per un’ora e 40 minuti nell’albergo di Bruxelles** che li ospita entrambi.** È oggettivamente il “disgelo“**, dopo mesi di incomprensioni anche feroci, in particolar modo per **l’incidente diplomatico del vertice con Zelens’kyj e il cancelliere tedesco Scholz**, convocato da Macron a Parigi e soprattutto per la questione migranti.

Non sappiamo cosa si siano detti, ma per la durata stessa del colloquio, quello che è filtrato e si può ipotizzare, **le considerazioni sono assolutamente positive. **

Perché quando ci si parla fra i più alti rappresentati di Paesi dalle decine di interessi comuni** il dato non può che essere positivo**. Al netto di qualsiasi difficoltà e diffidenza personale.

A proposito dei migranti,** tema sul quale Giorgia [Meloni](https://laragione.eu/adnkronos/video-adnkronos/meloni-al-vertice-ue-immigrazione-ora-e-tema-centrale/) si sta spendendo con tutte le forze possibili anche lanciando l’allarme rosso sull’esplosiva situazione tunisina**, è bene sempre saper accompagnare alla necessaria lucidità e freddezza un senso di umanità senza il quale siamo persi. Tutti.

Poche ore fa, è emerso **un vero e proprio testamento** affidato al proprio telefonino da una delle vittime **della tragedia di Cutro**. Si chiamava **Uday Abdel Fattah Aref Ahmed**, aveva 27 anni ed era palestinese. Prima di partire da Smirne a bordo di quel barcone che sarebbe andato a schiantarsi a poche decine di metri dalle coste calabresi, **ha registrato con il proprio smartphone un video che racconta tantissimo**, non solo della propria storia. Molti insensibili e superficiali - per non dire di peggio - farebbero bene ad ascoltare e riascoltare.

**Uday parla della sua terra, del suo popolo, delle sofferenze** e di un’apparente condanna inappellabile alla fine del futuro: “Tanti familiari, tanti amici sono morti nella guerra in Palestina. Scappiamo dalla guerra, dalla povertà. **La vita non si ferma per nessuno**, anche se siamo addolorati per le nostre perdite. La vita è breve, amatevi”.

Ancora: “**Viviamo con dolore e cerchiamo di andare avanti per cambiare la nostra vita** e vivere felici in questa esistenza“.

Parole dolorose, pesanti, riflesso di una tragedia senza fine eppure colme di speranza. **Di voglia di vivere**. **Uday aveva 27 anni e tanti sogni**, non merita solo dolore e rimpianto.** Merita rispetto**: sapeva cosa rischiava e ha compreso di dover lasciare un segno, un ricordo di sè, nel caso fosse andata male.

Eco perché le parole in libertà di tanti improvvisati soloni su storie come queste continueranno a ferirci per lungo tempo.

di *Fulvio Giuliani*
