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title: Miopia di governo e opposizioni
description: "Generalizzare parlando di \"politici\" è sbagliato. Una diffusa miopia di governo e opposizioni pensando di rinviare senza dilapidare occasioni"
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date: 2023-11-27
modified: 2023-11-26
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/miopia-di-governo-e-opposizioni/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, governo]
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# Miopia di governo e opposizioni

![Governo e opposizioni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Governo-e-opposizioni.jpg)

Generalizzare parlando di "politici" è sbagliato, ma va osservata una diffusa miopia di governo e opposizioni, alimentata dalla speranza di rinviare senza dilapidare occasioni

**Osserviamo spesso che le opposizioni** dovrebbero avere un progetto, una visione da proporre agli elettori, possibilmente con realismo e spiegando in qual modo vorrebbero procedere. E no, **non ci pare di vedere nulla di simile**. **L’opposizione** ha tutto il diritto e pure il dovere, se lo ritiene, di **opporsi alle proposte del governo**, **ma non può sindacalizzare la propria funzione**. Non basta protestare né limitarsi a negoziare, **deve proporre uno schema diverso**. Ma quel che osserviamo a proposito dell’**opposizione** vale anche per **la maggioranza di governo**, che non può avere come progetto la gestione della propria vittoria elettorale, con un occhio ai sondaggi. Serve molto di più, perché il soggetto è l’**Italia**, non il gioco delle parti.

Sul vitale lato della **politica estera le cose vanno bene** e **il governo** [Meloni](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/i-silenzi-di-giorgia-meloni/) si muove **in linea con la tradizione europea e atlantica**. È un dato molto importante e che segna **un netto vantaggio sulle opposizioni**, pur restando aperto **l’imbarazzante traccheggio sulla ratifica della riforma relativa al Meccanismo europeo di stabilità** ([Mes](https://laragione.eu/evidenza/mes/)). **Su altri aspetti non** si può essere altrettanto **positivi**.

La direttrice del Fondo monetario internazionale, **Kristalina Georgieva**, ha fatto osservare quel che qui abbiamo costantemente ripetuto: «L’aggiustamento che l’Italia sta adottando non funzionerà abbastanza velocemente da ridurre i livelli di *deficit* e debito». Affermazione del tutto ovvia. Tanto più che **il debito rischia** non soltanto di restare inalterato, in rapporto al **Prodotto interno lordo**, ma di crescere nel corso del prossimo anno, mentre promettere che più nettamente scenderà negli ultimi due anni della legislatura è privo di credibilità. Già siamo sempre in **campagna elettorale**, già la mano si mostra tremula nel tagliare e di soppiatto torna a elargire, figuriamoci quando la campagna elettorale sarà effettivamente aperta. Quelle operazioni si fanno all’inizio della legislatura e all’inizio dell’attività di governo, proprio perché alle loro immediate ruvidità si potrà poi far succedere i benefici, da mostrare agli elettori. **Rinviare a quell’impossibile biennio finale** significa soltanto che ci si allunga la palla non sapendo come altro giocarla.

**La cosa singolare è che il tema del *deficit* e del debito**, **con le scelte che impongono**, **è praticamente rimosso dal dibattito pubblico**. **Cancellato**.** Da parte del governo**, comprensibilmente, per fare melina e attendere che succeda qualche cosa. **Da parte delle opposizioni** perché pare brutto rimproverare al governo l’incapacità di praticare la serietà e l’ordine dei conti. Evidentemente sono tutti convinti che quei doveri politici siano in sé impopolari, laddove è anti-popolare la fuga dalle responsabilità politiche.

**L’occupazione è cresciuta** – **anche quella femminile** – **ed è ragionevole che la presidente del Consiglio se ne dica orgogliosa e se ne annetta il merito**. **In realtà non è così**: molto di quel che accade oggi è frutto di quel che si è impostato ieri, così come quel che si imposta oggi darà risultati (positivi o negativi) domani. Ma ci sta e nessuno si scandalizza. Sarà però il caso di ricordare che **siamo il Paese europeo con la più bassa percentuale di popolazione attiva al lavoro**. **E la più bassa fra le donne**. **Due medie raccapriccianti**, che neanche raccontano la profondità del problema: al **Nord** la percentuale di occupati è in linea con la media europea, al **Sud** guarda alla Grecia come una meta difficile da raggiungere.

**Non serve a nulla che maggioranza e opposizione si tirino dietro i relativi numeri**, perché a questa condizione ci si è arrivati con lustri di compartecipazione nella stagnazione. Epperò sarebbe lecito pretendere che vi fossero delle idee, anche diverse, da spendere, non soltanto lamentazioni e glorificazioni.

**Generalizzare e parlare di** “**politici**” **è sbagliato e demagogico**, ma va osservata **una diffusa miopia**, alimentata dalla pia e infondata speranza che si possa rinviare senza dilapidare occasioni. **Qui si parla di** [Pnrr](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/pnrr-non-le-tutto-da-rifare-ma-da-lavorare/) **solo per tenere il conto degli incassi**.

 

di *Davide Giacalone*
