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title: Sul filo del rasoio
description: "Dopo la grande paura, la prudenza sui fatti con Joe Biden che ha definito improbabile l'ipotesi che i missili siano stati indirizzati dalla Russia sulla Polonia. Eppure, quei terribili minuti restano l'ennesimo monito per tutti noi."
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date: 2022-11-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/missili-russia-polonia-prudenza-e-monito-per-tutti/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, guerra, russia, Ucraina]
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# Sul filo del rasoio

![Sul filo del rasoio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/311bda511252ceefb87abfeee8d64f9c.jpg)

Dopo la grande paura, la prudenza sui fatti con Joe Biden che ha definito improbabile l'ipotesi che i missili siano stati indirizzati dalla Russia sulla Polonia. Eppure, quei terribili minuti restano l'ennesimo monito per tutti noi.

Un lungo brivido gelido in tutta Europa. È quello che ieri sera, intorno alle 20:00 e per due ore abbondanti, si è provato all’esplosione della notizia - perché notizie così ‘esplodono’ nel cuore e nella mente delle persone - dei **due presunti missili russi precipitati in territorio polacco**.

Trascorsa la notte, domina l’assoluta prudenza sui fatti, culminata nelle parole del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha definito “**improbabile” l’ipotesi che i missili siano partiti dalla Russia. Posizione che sembra avvalorare la tesi circolata già intorno alle 21:00**, ossia che si potesse trattare di resti di missili russi intercettati della contraerea ucraina o comunque di un incidente non riconducibile a una diretta volontà di Mosca di provocare la Polonia e quindi la Nato.

Tiriamo il fiato, sempre e comunque sul filo del rasoio di un terrificante confronto diretto fra Alleanza Atlantica e Russia.

Va lodata la prudenza di tutti gli attori in campo, ma quei terribili minuti restano l’ennesimo, severissimo monito per tutti noi.

La storia ci ricorda con assoluta chiarezza come si possa **precipitare nell’incubo per effetto di una serie di incomprensioni, scommesse, azzardi** anche non fatali singolarmente presi, ma che nell’insieme mettono in moto meccanismi via via incontrollabili.

E non c’è parte di mondo che conosca i devastanti effetti di questi fenomeni più dell’Europa, che cent’anni fa si buttò via in una carneficina insensata quasi senza capire perché e chi avesse realmente cominciato.

**Oggi c’è un nome e cognome per tutto questo, Vladimir Putin,** sempre più isolato e disperato in una strategia cieca e distruttiva, ma non di meno il confine fra l’assistere a una guerra ed esserci tirati dentro per un misto di errori, sottovalutazioni e provocazioni, resta assolutamente concreto.

Putin ha già perso e questo lo scriviamo da tempo - ben prima che gli ucraini riprendessero il 50% del territorio invaso - ma la vittoria può ancora sfuggire a tutti. Il dittatore va costretto a trattare sul serio e, come ripetiamo da marzo, **sono i cinesi che possono spingerlo al tavolo**, prima che un altro missile fuori controllo o quello che sia ci getti all’inferno.

Di *Fulvio Giuliani*
