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title: Nordio e la riforma della giustizia
description: "Se Nordio continua così la riforma finirà come il marlin che Santiago pesca in Hemingway: prima d’arrivare in porto ci resta la lisca"
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date: 2023-07-19
author: Davide Giacalone
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, giustizia, Italia, politica]
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# Nordio e la riforma della giustizia

![Nordio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-460.jpg)

Se Nordio continua così la riforma finirà come il marlin che il vecchio Santiago pesca nel mare di Hemingway: prima d’arrivare in porto ci resta la lisca

**Quando l’irragionevolezza dilaga è segno che la politica e la comunicazione stanno confondendo le acque**. L’Istituto Piepoli ha sondato l’opinione pubblica su “**La riforma della giustizia**”: è favorevole il 42%, che arriva al 62% fra chi vota a destra e scema al 25% fra chi vota a sinistra. **Hanno sondato il caos.** Che ha autori e finalità. **La giustizia italiana è la peggiore d’Europa, ergo qualsiasi persona ragionevole dovrebbe essere favorevole a farla funzionare meglio.** Ma, dall’altra parte, dire di volerla “riformare” significa poco e nulla. Quindi ci si divide secondo tradizione: **guelfi e ghibellini**; Montecchi e Capuleti; destra e sinistra. Poi i guelfi sono divisi fra loro, i due giovani s’innamorano e i due schieramenti sono in continuo lavorio trasformistico. Nulla di innocente.

Fra le cose misteriose, frutto di acque confuse, vi è il vivace dibattito sulla denegata ipotesi di cancellare un reato che nel codice non c’è mai stato, sicché è impossibile cancellarlo. **La contestazione penale di “concorso esterno in associazione di stampo mafioso” nasce non da una legge ma da una lettura congiunta**, da un “combinato disposto” dell’articolo 110 (concorso nel reato) e 416 *bis* (associazione di stampo mafioso). **Entrambi nel codice penale**. L’osservazione del ministro della Giustizia e già magistrato Carlo Nordio è ineccepibile e ingenua: **trattasi di ossimoro**, perché o sei esterno o sei concorrente. Ribatte Giancarlo Caselli: **no, perché sei esterno in quanto “non *punciuto*” e concorrente in quanto hai aiutato la mafia**. Ora, anziché volere indurre all’istituzione dell’albo dei mafiosi, adeguatamente *punciuti* (ma chi è sicuro che tali siano tutti?), **basterebbe descrivere la condotta criminale che s’intende punire**. Ovvero inserire, non cancellare. Il che può anche portare a maggiore severità della legge. **Non ci ha pensato Meloni, che invita a parlare d’altro e oggi commemora Borsellino?** Ma la risposta di Nordio è ingenua, perché è cascato nella trappola di parlare di un tema suggestivo ed estraneo al programma di governo e alle riforme annunciate.

Qui è il nocciolo: **le acque si rimestano per fermare tutto**. Che non è una roba de sinistra, ma reazionaria e corporativa. Facciano attenzione, gli elettori de sinistra e i loro gruppi dirigenti frastornati. **Il tema vero è l’annunciata separazione delle carriere. Con il vantaggio retorico che Giovanni Falcone era a favore,** non a caso reietto dalla pressoché totalità dei colleghi magistrati. Se i riformatori rinunciano a usare questi argomenti hanno già perso. Come il citato sondaggio dimostra.

Nordio sta commettendo un errore, perché se parte con un’anticipazione di riforma, su cose oggettivamente minori, **per poi farsi trascinare in dibattiti in cui lui prova a portare dottrina e gli altri l’accusano di favorire la mafia** (roba dell’altro mondo!) – talché la presidente del Consiglio lo invita a concentrarsi su altro – la sorte della riformina sarà quella del marlin che il vecchio Santiago pesca nel mare di Hemingway: **prima d’arrivare in porto ci resta la lisca**. Dopo di che avrà una sola strada: **le dimissioni con sconfitta indignazione.**

Onde evitare questa mesta conclusione, farà meglio a non lasciarsi distrarre e a surriscaldare la frescura autunnale presentando il disegno di legge costituzionale che contiene **la separazione delle carriere, la cancellazione dell’obbligatorietà dell’azione penale e la riforma del Consiglio superiore della magistratura**. Succederà un pandemonio, un PandeNordio, ma nessuno potrà suggerirgli di parlare d’altro, essendo quello che è stato annunciato in Parlamento.

Portando in tavola il piatto forte del pasto democratico eviterà che le divisioni siano senza sugo e sostanza – fatte soltanto di destra e sinistra – al tempo stesso indicando un sistema che va tutto nel senso della piena autonomia di chi giudica, ovvero nello schema della civiltà europea. Non è escluso vada male e che alle dimissioni si giunga ugualmente. Ma sarebbero una sfida, non una presa d’atto della cantonata.

di *Davide Giacalone*
