---
title: Occidente
description: "Quella foto è il ritratto dell’Occidente: area di democrazie, in cui è non solo legittimo, ma doveroso che vi siano idee e partiti diversi"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-491.jpg
date: 2023-07-31
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/occidente-4/
categories: [Politica]
tags: [esteri, Evidenza, politica]
---

# Occidente

![Occidente](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-491.jpg)

Quella foto è il ritratto dell’Occidente: area di democrazie, in cui è non solo legittimo, ma doveroso che vi siano idee e partiti diversi e contrapposti

**Bella la fotografia che ritrae la nostra presidente del Consiglio accanto al presidente degli Stati Uniti**. Ma si deve guardare a quel che c’è dietro. Su quelle due poltrone si sono già seduti altri, in rappresentanza dei due Paesi, ma la situazione non è sempre la stessa. **Dietro quel ritratto c’è un’idea di Occidente tutt’altro che scontata e in divenire.**

Finita la guerra (1945) e nata la Repubblica (1946), quando si trattò di decidere se essere parte dell’Alleanza atlantica (1949)** ci fu in Italia un durissimo scontro**. Era contraria la sinistra a dominanza comunista, **perché la Nato sarebbe stata contrapposta all’impero sovietico**. E l’Italia – come premurosamente ci veniva ricordato urlandolo in piazza – **era il Paese non sottoposto all’Urss con il ‘più grande partito comunista’**, di stretta osservanza e dipendenza economica sovietica. Era contraria anche la destra nostalgica del fascismo, il Movimento sociale la cui fiamma brucia ancora nel simbolo di Fratelli d’Italia. **Il che era comprensibile, visto che la guerra la vollero dall’altra parte, quella del torto marcio**. Ed era contraria una parte significativa del mondo cattolico, che restava antioccidentale e a vocazione disallineata e mediterranea. **De Gasperi e Sforza seppero farsi valere.**

**Ma sarebbe sbagliato pensare che le divisioni di allora fossero appena nate, perché affondano le radici nella stessa Unità d’Italia**. Gli Stati Uniti riconobbero subito la Repubblica Romana (1849) – di Armellini, Mazzini e Saffi – avversata dal Vaticano e dai papalini. Le parole papaline di allora additavano la Repubblica quale nemica della fede e dei sacri costumi italiani (**alla Kirill e Putin**). E **dopo l’Unità (1861) si dovette attendere degli anni prima di riuscire a liberare Roma dai papalini (1870) e farne la Capitale**. E i papalini di allora non erano la ridicola nobiltà nera che vendette le terre e le dimore ai palazzinari.

Si potrebbe e dovrebbe continuare a lungo, p**erché serve a capire che questi sentimenti sedimentano e generano quella cosa che si ripete come luogo comune, l’Italia ‘a cavallo’ o ‘terra di confine’**. Il Paese che può dirsi dalla parte di Israele, ma assicurare ai terroristi palestinesi di usarlo come base logistica (**furono casualmente arrestati con un missile!**), a patto di non eseguire attentati in Italia (cosiddetto ‘Lodo Moro’). **Magari l’ignoranza li mette al riparo dalla consapevolezza**, ma grande parte degli antioccidentali odierni, di destra e di sinistra, hanno un conto aperto con il processo unitario e con lo Stato laico. Per tante ragioni, che qui non c’è spazio per approfondire, la nostra storia nazionale non ha proceduto a digerire e interiorizzare, preferendo deglutire e accantonare. **Non a caso riusciamo a far polemiche demenziali ad ogni 25 aprile.**

**Quella foto alla Casa Bianca ritrae una governante italiana che condivise quei sentimenti dell’Italia perdente, criticando anche le blande sanzioni alla Russia, dopo l’invasione della Crimea.** Una governante che guida una coalizione in cui quel modo di vedere era stato prevalente. Ma lei siede lì, mentre un Bolsonaro non c’è mai riuscito e un Orban non ci riuscirà. **Perché dietro ci sono la criminale aggressione di Putin all’Ucraina e la nettissima scelta di continuare la linea occidentalista di Draghi.**

Quella foto è il ritratto dell’Occidente: area di democrazie, in cui è non solo legittimo, ma doveroso che vi siano idee e partiti diversi e contrapposti, **ma in cui non può essere messa in discussione la difesa dell’[Occidente](https://laragione.eu/esteri/kiev-e-occidente/)**. Pena l’esclusione dal governo (la *conventio ad escludendum* del Pci) o quella del proprio Paese dal novero delle libertà, della prosperità e della sicurezza. Questo Meloni lo ha capito e interiorizzato. Ed è un bene per l’Italia. Anche la sinistra lo ha capito e, nel punto critico, s’è fatta guidare da ex democristiani come Letta e Guerini. Ma non lo ha interiorizzato, perché rimproverando alla destra di non avere fatto i conti con l’essere stati fascisti ha evitato di fare i conti con l’essere stati comunisti.

di *Davide Giacalone*
