---
title: Odio e politica
description: "Le parole contro l’odio trasudano odio, tanto se ne è diffuso l’uso nel linguaggio pubblico e politico. C'è da porvi rimedio"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1386-1024x639.jpg
date: 2024-07-16
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/odio-e-politica/
categories: [Politica]
tags: [esteri, Europa, Italia, politica]
---

# Odio e politica

![odio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1386-1024x639.jpg)

Le parole contro l’odio trasudano odio, tanto se ne è diffuso l’uso nel linguaggio pubblico e politico

**Le parole contro l’odio trasudano odio, tanto se ne è diffuso l’uso nel linguaggio pubblico e politico**. Dopo l’attentato a Donald Trump il suo antagonista e presidente in carica,** Joe Biden, ha detto di pregare per la sua salute (**fortunatamente intatta), gli ha telefonato e i due sembrano avere convenuto sull’opportunità **di abbassare i toni**. Vedremo se ci si riuscirà, **meglio tardi che mai**, ma abbiamo il dovere di comprendere il perché e le conseguenze di quel rischioso ritardo. Che non riguarda solo gli Stati Uniti.

**Il radicalismo – inteso come fondamentalismo ideale, culturale o politico – non comporta necessariamente l’odio, ma lo propizia**. È normale che una parte politica consideri sbagliate le proposte e le posizioni dell’altra o delle altre, **ma se si commette il tragico errore fondamentalista di considerarsi interpreti del bene e della civiltà, presto si considereranno gli altri come nemici del bene e della civiltà**. Il che porta alla demonizzazione dell’avversario e all’odio.

C’è una grande differenza fra quel che sperimentiamo oggi e quel che abbiamo vissuto nel nostro passato, anche recente. **Negli anni Settanta e nei primi Ottanta, in Italia come altrove, si poteva morire ammazzati per odio politico**; persone miti e incapaci di far del male a chicchessia **sono state accoppate perché odiate quali simboli di un sistema da abbattere.** Ma a praticare quella violenza, verbale prima che armata, **erano quanti si consideravano nemici del sistema democratico.** Quel che è successo è che **si è passati dall’odio anti-sistema all’uso sistematico dell’odio verbale** dentro al meccanismo democratico. È capitato perché dopo un cambio di scenario internazionale, dopo la fine della Guerra fredda**, la conquista dei voti non si è più fatta contendendosi l’elettorato moderato e ragionevole, genericamente indicato come di ‘centro’, ma fidelizzando le tifoserie e fomentandone le esaltazioni.** Tanto che se un primo ministro inglese saluta il predecessore ringraziandolo per il lavoro svolto e l’altro si allontana augurandogli buon lavoro ci si stupisce e rallegra. Capita anche perché hanno pagato un prezzo alto per la radicalizzazione del passato prossimo e, ragionevolmente, la piantano.

**Il fondamentalismo radicaleggiante è nemico della libertà e della democrazia perché, piaccia o no, libertà e democrazia vivono nella consapevolezza di non essere mai assolute e crescono nella moderazione**. Si può – si dovrebbe – mettere tutta la propria convinzione e passione nella vita collettiva e nella battaglia politica, ma non far venire meno il rispetto per l’avversario. **Senza il quale non ci sono né libertà né democrazia. Ed è un gravissimo errore confondere la passione e la determinazione con l’odio. **Non si creda che ciò accada solo nella vita di chi fa politica: **quanti furono contrari alle vaccinazioni sono ancora convinti d’essere stati discriminati e odiati, sicché pensano d’essere autorizzati a usare parole d’odio**. È normale che opinioni e interessi diversi si scontrino, non è normale dare costantemente del venduto agli altri o diffondere panzane su complotti oscuri che schiavizzano le persone. **A quel punto che altro vuoi fare, se non odiare? **Pericolosissimo, quando poi le maggioranze elette sono, in realtà, costantemente delle minoranze.

Guardare le cose da lontano può aiutare, visto che ci somigliano assai: **la cultura *woke* o del politicamente corretto (genericamente di sinistra) è una cultura fondamentalista e induce a odiare chi non si piega all’uso deturpato del linguaggio; la cultura Maga e del popolo contro le istituzioni (genericamente di destra) è anch’essa fondamentalista e usa un linguaggio di odiosa contrapposizione. **Destra come civiltà contro la sinistra della sopraffazione, o viceversa. Ovvero il niente, insaporito d’odio.

**Epperò, a parte l’aria appestata che s’è costretti a respirare, è cambiano nuovamente lo scenario internazionale. **La sfida armata è reale. Il tempo delle bande elettorali sarà bene finisca, come i felici commenti delle dittature suggeriscono.

di *Davide Giacalone*
