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title: Pacifismo populismo
description: Nelle manifestazioni dei prossimi giorni, il pacifismo non è volontà di pace ma una lotta interna per la leadership del populismo
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date: 2022-10-13
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/pacifismo-populismo/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Pacifismo populismo

![pacifismo populismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-89.jpg)

Nella manifestazioni dei prossimi giorni il pacifismo non è volontà di pace ma una lotta interna per la *leadership* del populismo all’indomani delle elezioni del 25 settembre

Siamo sempre lì: **quando si concepisce la politica estera a partire dalla politica interna ci s’infila in un vicolo cieco** dal quale diventa impossibile uscire senza la critica di sé stessi. **L’atlantismo dovrebbe essere una salda bussola politica e morale per tutti i partiti italiani** e, invece, con la fine del governo Draghi e l’interregno che stiamo vivendo prima della nascita del nuovo esecutivo – dovrebbe essere presieduto da Giorgia Meloni, **che dai banchi dell’opposizione si è ritrovata sulla fede atlantica del presidente del Consiglio** – stiamo assistendo nello schieramento di sinistra alla **riemersione di posizioni filo-russe** sotto l’eterna maschera del pacifismo *d’antan*.

**Enrico Letta**, da segretario dimissionario del Pd,** si ritrova oggi quasi in splendida solitudine** – e gli fa onore – **a manifestare per la pace nel posto giusto:** **a Roma davanti all’ambasciata russa.** Purtroppo, parti sempre più consistenti del suo partito – pur con lodevoli eccezioni, come quella del ministro della **Difesa Guerini** – **subiscono il richiamo della foresta che ha le sembianze della concorrenza di un ex presidente del Consiglio come il[professor Conte](https://laragione.eu/adnkronos/news/ucraina-conte-da-m5s-no-ambiguita-manifestazione-pace-senza-cappello-politico/)**, che con la guida del M5S ha scoperto la sua triste vocazione di agitatore di folle.

**In Italia si combatte sulla guerra una guerra interna di parole e *slogan*** in cui è in gioco la subalternità del Pd e della sinistra in generale al movimento grillino. **Le manifestazioni pacifiste**, che si annunciano e si moltiplicano in una gara **a chi arriva prima a fare il demagogo**, hanno un unico scopo: **l’egemonia culturale a sinistra con idee illiberali** che – è la desolante conseguenza – f**anno strame dell’atlantismo e della stessa Europa** sulla quale il presidente Mattarella ha giustamente richiamato l’attenzione quale vero bersaglio della guerra di Putin. **È una storia antica**, che scorre come un vecchio film davanti ai nostri occhi e che ha la sua origine nella mancata affermazione di un riformismo che appena mette la testa fuori dal sacco se la vede ghigliottinata dall’eterno estremismo di turno.

**Tutti vogliamo la pace.** Tuttavia, tra una pace che rispetta la sovrana indipendenza dell’Ucraina e una pace che accetta la guerra di conquista neo-imperiale della Russia **c’è una gran bella differenza**. Nel primo caso** si rimane in un mondo euro-atlantico** in cui i valori delle democrazie liberali continuano a essere l’orizzonte civile delle nostre vite. **Nel secondo caso si riporta indietro la storia e si precipita in una situazione precedente alla Seconda guerra mondiale** in cui dittature, fascismi e regimi totalitari non solo esistevano ma rivendicavano, nei confronti del mondo della libertà, un primato morale. **È questa la dimensione della posta in gioco** che c’è nella guerra che si svolge sulla porta orientale del “vecchio continente”.** Ecco perché nelle manifestazioni pacifiste dei prossimi giorni** – da quella organizzata dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, all’altra annunciata dal professor Conte – **che si contraddistinguono per la neutralità tra Ucraina e Russia** e che di fatto concepiscono la pace come** la resa della fiera resistenz degli ucraini**,

**Ma come Putin ha sbagliato i suoi conti con l’Ucraina**, così i pacifisti populisti sbagliano i loro con il valore dell’atlantismo.** Infatti, al di là della propaganda organizzata, agli italiani è chiara l’idea che l’Italia come Paese libero, sicuro e benestante esiste solo nell’ambito del libero mondo d’Occidente.**

di *Giancristiano Desiderio *
