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title: Pannella, l’uomo che seppe guardare avanti
description: Marco Pannella non voleva vincere ma convincere, indisposto a barattare le sue battaglie con una mera rendita elettorale
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date: 2022-05-14
author: Vittorio Pezzuto
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/pannella-luomo-che-seppe-guardare-avanti/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Pannella, l’uomo che seppe guardare avanti

![Pannella](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-3-4.jpg)

Marco Pannella è stato tra i più grandi protagonisti della storia della politica italiana

**Compare nelle pagine più belle dell’album di famiglia della Repubblica**, indossando le vesti dello zio strambo e geniale che menava ogni volta scandalo inintegrabile. Spiazzante nei suoi anticipi, **non voleva vincere ma convincere**, **indisposto a barattare le sue battaglie con una mera rendita elettorale**.

Nato a Teramo il 2 maggio 1930 e morto a Roma il 19 maggio 2016, **Giacinto Pannella** detto **Marco** **è stato fra i fondatori del Partito radicale**. Insieme ai suoi compagni si batté per il **diritto al divorzio**,** la legalizzazione dell’aborto**,** il voto ai diciottenni e il riconoscimento degli obiettori di coscienza** al servizio militare. Ambientalista decenni prima dei Verdi (ai quali poi regalò il simbolo elettorale), all’inizio degli anni Ottanta condusse una **lunga battaglia contro lo sterminio per fame nel mondo**, mobilitando il Parlamento e centinaia di premi Nobel. Lo criticavano «perché di fame si muore già in Italia» e lui a spiegare che senza sviluppo e futuro quelle genti si sarebbero riversate in massa da noi.

Mai stato sottosegretario, ministro, senatore a vita. **Atlantista, federalista europeo** (Altiero Spinelli lo designò in punto di morte suo erede politico), propugnatore del presidenzialismo all’americana e del sistema elettorale uninominale anglosassone. Ideatore e organizzatore di un modello di partito al tempo stesso transnazionale e transpartitico,** ha concepito e vinto le campagne per l’istituzione del Tribunale contro i crimini di guerra e per una moratoria Onu delle esecuzioni capitali.**

**Gandhiano e antimilitarista**, **usava l’arma dello sciopero della fame e della sete come forma efficace di lotta nonviolenta**. Si è sempre schierato contro ogni forma di pacifismo o di ignavia terzista. **Sostenne fin dal principio che la politica criminale di Milošević dovesse essere fermata** con un intervento militare dell’Europa e indossata la divisa croata si recò nei campi di battaglia non lontano da Osijek, dove si fronteggiavano le forze croate e quelle serbe.** Denunciò senza esitazione il regime di Putin** ed è stato l’unico politico europeo presente ai funerali moscoviti di Anna Politkovskaja.

Non aveva bisogno di convertirsi.** Era profondamente credente, ma in altro**: **nelle infinite possibilità della persona**, nel *compagnonnage* scanzonato e amorevole, **nel diritto alla vita e nella vita del diritto**, nella tremenda responsabilità che ci viene affidata ogni giorno dall’essere liberi. Educato dalla madre alla disciplina protestante, amico personale del Dalai Lama nonché fratello della comunità ebraica e dello Stato di Israele, ha predicato per tutta la vita una teoria della prassi cristiana in terra di controriforma cattolica.

**È morto povero** (un privilegio, tra i politici), **lasciandoci molto più ricchi**: di buone leggi, di grandi idee, di occasioni da cogliere. **Era troppo impegnato a vivere per trovare anche il tempo di invecchiare**. Amava ripetere «**Sono un uomo d’altri tempi, speriamo futuri**». E a quanti lo fermavano per strada chiedendogli di battersi per questo o quest’altro lui rispondeva con la locuzione latina *Spes contra spem*, che così traduceva: «**Siate speranza, agite! Che avere solo speranza, restando inerti, non ce lo possiamo permettere**».

di *Vittorio Pezzuto*
