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title: Pessima politica e pessimo giornalismo
description: Secondo Berlusconi l’Ucraina dovrebbe ascoltare la Russia. Il Cavaliere tende la mano a Putin, ma successivamente si pente e fa retromarcia.
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date: 2022-05-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/pessima-politica-e-pessimo-giornalismo/
categories: [Politica]
tags: [Berlusconi, Evidenza, politica]
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# Pessima politica e pessimo giornalismo

![Bucha](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Appunti01s-kF8F-U334020628746387vG-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg)

### Secondo Berlusconi l’Ucraina dovrebbe ascoltare la Russia. Il Cavaliere tende la mano a Putin, ma successivamente si pente e fa retromarcia. Tutto scritto, compresi i soliti lamenti sull’essere stato frainteso e così via. Fregnacce.

Sin troppo facile prevedere ieri le imbarazzate e imbarazzanti retromarce, dopo aver letto e commentato le sconcertanti parole di Silvio Berlusconi su Putin (più di un assist), gli europei, l’Italia, la guerra e la pace. Tutto scritto, compresi i soliti lamenti sull’essere stato frainteso e così via. Fregnacce.

Il problema non è Berlusconi, semmai quello è un problema di Forza Italia. Il dramma è un intero pezzo di classe politica italiana che punta semplicemente ad aspettare la fine della bufera. Magari non arriva a sperare di poter riabbracciare lo zar - francamente troppo anche per i più sfegatati putiniani - ma scommette cinicamente sulla stanchezza della pubblica opinione e sulla voglia di “normalizzazione“. È un pezzo di politica appoggiato da un gran pezzo di presunta e compiaciuta intellighenzia. 

Quel grumo di editorialisti, commentatori, se non direttamente complottisti, che hanno inquinato con balle e dubbi costruiti ad arte la nostra informazione. Sono quelli che dovrebbero semplicemente chiedere scusa, dopo aver visto i video sugli orrori di Bucha, le fosse comuni, gli ospedali martirizzati, i civili sistematicamente messi nel centro del mirino delle peggiori azioni di un’armata rabbiosa e sbandata. Dovrebbero, ma non lo faranno. Perché non hanno alcuna vergogna, staranno zitti per un po’ - come sottolineato oggi sul Corriere della Sera da Beppe Severgnini - per poi rispuntare al momento opportuno e sparare un altro po’ di antiamericanismo e antieuropeismo. 

Incredibile a dirsi, (anche) questa è l’informazione in Italia nel III millennio, nell’era della comunicazione globale. Si è disposti per pura ignoranza o calcolo (se non per altri ben più inconfessabili motivi) a credere alla peggiore propaganda, ma non alla minuziosa ricostruzione dei fatti dei più grandi giornali del mondo, basata su prove documentali e testimonianze sul terreno. Una vera e propria lezione al contrario di giornalismo e onestà intellettuale.

 

Di Fulvio Giuliani

 
