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title: “Più libri più liberi“, boicottare è un po’ creare il martire (impresentabile)
description: Ormai quella del boicottare rischia di diventare non più un’arma estrema, ma pericolosamente comune. Come per “Più libri più liberi“
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date: 2025-12-06
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/piu-libri-piu-liberi-boiocottare-e-un-po-creare-il-martire-impresentabile/
categories: [Politica]
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# “Più libri più liberi“, boicottare è un po’ creare il martire (impresentabile)

![“Più libri più liberi“](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/UNA-FOTO-722-1024x639.jpg)

Ormai quella del boicottare rischia di diventare non più un’arma estrema, ma pericolosamente comune. L’ultimo, in ordine di tempo riguarda la rassegna letteraria “Più libri più liberi“

**Ormai quella del boicottaggio rischia di diventare non più un’arma estrema, ma pericolosamente comune.** L’ultimo, in ordine di tempo - in realtà sono due, ci arriviamo -** riguarda la rassegna letteraria “Più libri più liberi“, abbandonata fragorosamente da una serie di scrittori e fumettisti inorriditi dalla presenza di una casa editrice dichiaratamente neofascista. **Facciamo pure neonazi.

**La sua presenza è stata valutata incompatibile con un ormai congruo numero di scrittori.**
Giudizi del tutto legittimi, questo è il primo elemento da sottolineare, che però hanno un evidente punto debole**: offrono il fianco a una contestazione uguale e contraria: in punta di ragionamento, è difficile negare che chi boicotta lo fa ponendosi in una posizione di dichiarata superiorità morale, tale da definire chi sia degno e chi no di presenziare, parlare, pensare, pubblicare.**

Prima di essere equivocato, **non c’è nulla di più distante dal sottoscritto dell’ideologia di estrema destra.** **Sono cresciuto divorando libri, documentari e film sugli orrori costati la più grande tragedia nella storia dell’umanità, figli dei deliri nazisti e fascisti.** Così come ho sempre cercato di capire in quale abisso di follia Stalin avesse fatto precipitare l’unione sovietica, Pol Pot la Cambogia o Mao la Cina della rivoluzione culturale.

**Ho cercato di leggere e capire perché l’uomo sia così disponibile a farsi influenzare dalle più clamorose schifezze ideologiche, da destra o da sinistra.** L’ho potuto fare anche leggendo testi “maledetti“ e di sicuro non mi sognerei mai di mettere all’indice un libro, fino a prova contraria anteprima dei falò su cui bruciarli.

Insomma, **stiamo molto attenti con i boicottaggi, con le parole d’ordine, anche con il paradossale effetto “martiri”**, che certi improbabili soggetti sono bravissimi a cucirsi addosso per mascherare lo obbrobrio delle proprie idee (non fischiano a nessuno le orecchie a “Più libri più liberi”?). **Poi diciamolo, prima del boicottaggio chi aveva mai sentito parlare di questa casa editrice? Resa ‘famosa’, bella roba…**

**Così come l’annunciato boicottaggio di alcuni paesi all’Eurovision** - perché anche nella prossima edizione sarà presente Israele - **denuncia questa incapacità di cogliere le differenze fra le società**, differenze da tutelare, non da lasciare in balia di leader senza scrupoli che non vedono l’ora di additarci come quelli che vogliono isolare e abbandonare. **Contare sempre fino a cento, in questi casi.**

di* Fulvio Giuliani*
