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title: Pnrr, non si scelga il masochismo
description: Tocca a chi governerà spiegare se sul Pnrr intenderà agire in continuità con il governo esistente o con i propri slogan d’opposizione
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date: 2022-10-07
author: Davide Giacalone
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Pnrr, non si scelga il masochismo

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Tocca a chi governerà spiegare se sul terreno delle riforme e del Pnrr intenderà agire in continuità con il governo esistente o con i propri *slogan* d’opposizione

**Si stia attenti a non danneggiarci da soli**. Il masochismo può essere affascinante se un soggetto singolo gode con il dolore e la sottomissione. **È escluso che sia una vocazione collettiva**. I fatti prevalgano sulle chiacchiere, che cercando scuse sembrano scontare fallimenti: **non ci sono ritardi italiani negli adempimenti previsti dal Pnrr**. Non è un’opinione ma un fatto, visto che già due controlli sono stati superati e i relativi soldi incassati.

**Il governo in carica sostiene che non ci siano ritardi neanche per il prossimo controllo**, che sia stato fatto quanto dovuto e quel che resta da fare sia programmato per le prossime settimane. Su questo si possono avere opinioni diverse,** ma i denunciatori di inadempimenti sarebbero fessi più che masochisti.** Primo, perché la gran parte delle forze politiche presenti in Parlamento sono non solo parte della vecchia maggioranza, **ma hanno ministri all’interno del governo**, sicché sostenerne l’incapacità e la scorrettezza è come denunciarsi corresponsabili. Secondo, **perché il partito che guiderà il prossimo governo è stato all’opposizione e non può essere chiamato alla corresponsabilità**, ma ove sostenesse che l’Italia stia mancando ai propri doveri non farebbe che affondare sé stesso e il governo che deve ancora nascere. **Più che masochismo sarebbe autodistruzione.**

Non prendiamoci in giro e veniamo al dunque: **i vincitori delle elezioni hanno sostenuto che il Pnrr dovesse essere rivisto e si sono opposti ad alcune delle riforme in quello previste**; nel corso della campagna elettorale e nei giorni successivi al voto gli oppositori di ieri hanno adottato un encomiabile approccio in continuità; la sfida, per loro,** consiste nel tradurre in realismo di governo quel che dissero per raccogliere consensi**. Partire affermando che la colpa è degli altri è come ammettere di avere raccontato balle.

L’agenzia Fitch ha corretto e peggiorato il suo giudizio sul debito del Regno Unito, portando a negativa la previsione.** Sono bastati gli svarioni governativi, ideologizzati e privi di senso della realtà, per metterli nei guai.** Il giudizio di Moody’s, altra agenzia, sul debito italiano era già negativo, perché ci troviamo a un gradino dalla spazzatura. **Lo è rimasto anche durante il governo Draghi** (perché riguarda il debito, non la simpatia). **Ora fa sapere che l’eventuale abbandono delle riforme** (le riforme, mica solo le spese, come qui avvertimmo) **previste dal Pnrr porterebbe a un declassamento.** Vale a dire nel bidone della spazzatura. Questa è la posta in gioco. Per noi altissima.

I governi si giudicano dai fatti e quello Meloni non è ancora nato, sicché bocciarlo o promuoverlo oggi sarebbe non un giudizio **ma un pregiudizio**. Ma tocca a chi governerà spiegare se sul terreno delle riforme – come ha già positivamente fatto su quello della politica estera e dello scostamento di bilancio – **intenderà agire in continuità con il governo esistente o con i propri *slogan* d’opposizione**. In ogni caso avrà agito legittimamente, ma altrettanto legittimamente gli operatori di mercato trarranno le loro conclusioni.

Per l’Italia sono preziosi non solo i soldi, **ma anche i cambiamenti che il Pnrr prevede**. Perderne anche una sola parte significa affossare un’occasione storica. **Continuare quel lavoro significa rendere un servizio al Paese**, ma anche allontanarsi da diverse delle cose che si dissero, compresa la necessaria ratifica del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Tanto più quando si lambisce la spazzatura.

**Il pericolo non è che si torni a distribuire olio di ricino, ma che se ne ottengano gli effetti senza sorbirlo.** **L’interesse dell’Italia è che il governo Meloni riesca a essere governo e non riscatto identitario di una fu minoranza**. Taluni camerati di ieri grideranno al tradimento, noi considereremmo appropriato il richiamato patriottismo. **Il masochismo no, può piacere a uno, auguri, ma non all’Italia intera.**

Davide Giacalone
