---
title: "La politica e l&#8217;arte di sfilarsi"
description: In politica sfilarsi alla chetichella può essere un modo per cavarsela senza dare nell’occhio, ma alla lunga lo si vede
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/UNA-FOTO-30-1024x639.jpg
date: 2025-03-18
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/politica-3/
categories: [Politica]
---

# La politica e l&#8217;arte di sfilarsi

![politica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/UNA-FOTO-30-1024x639.jpg)

In politica sfilarsi alla chetichella può essere un modo per cavarsela senza dare nell’occhio, ma alla lunga lo si vede anche chiudendo gli occhi

**Oggi le comunicazioni della presidente del Consiglio, in vista del Consiglio europeo, s’annunciano secondo un copione sperimentato: sfilarsi dai contrast**i. Ci sarà la conferma della divisione profonda nel governo, che i suoi esponenti nasconderanno indicando la spaccatura profonda nell’opposizione, che risponderà puntando il dito su quella della maggioranza. **Non è che non capiscono quanto l’andazzo indebolisca l’Italia, è che non sanno cos’altro fare.**

**Sfilarsi alla chetichella può essere un modo per cavarsela senza dare nell’occhio, ma alla lunga lo si vede anche chiudendo gli occhi**. I contrasti non devono necessariamente sfociare in rotture, ma non affrontarli sfocia in logoramenti che portano a cadute. Meglio affrontarli, sezionando le questioni.

Da quando s’è insediato, il governo chiede di potere far crescere la spesa per la difesa senza che sia contabilizzata nel Patto di stabilità. **Lo fa non soltanto perché il nostro 1,6% è lontano dal minimo 2% previsto dalla Nato, ma anche perché in quella spesa i Carabinieri pesano per il 28,1%, essendo militari ma non tutti addetti alla difesa esterna.** La Lega è il partito che più ci tiene a mostrarsi trumpiano e Trump chiede che tutti si spenda assai più del 2%. Ora il ministro dell’Economia, il leghista Giorgetti, si dice contrario alla spesa a debito nazionale, che il governo di cui fa parte ha sempre chiesto di potere fare, proprio alla condizione ora prevista, ovvero in deroga ai parametri. **Anziché sfilarsi se ne può parlare.**

**Sia Giorgetti che Schlein – oibò, che strana accoppiata – hanno ragione a dire che sarebbe migliore una spesa comune dell’Unione.** Lo sostenevamo quando il governo chiedeva la deroga. Ma:** a. quel meccanismo, come le garanzie finanziarie Ue, comporta maggiori vincoli e maggiore integrazione; b. non si risolverebbe affatto la nostra spesa fuori dai patti Nato; c. se si vuole aiutare l’Ucraina si deve spendere immediatamente, non un domani.** Sarebbe utile fare politica invitando alla coerenza.

**[Dire che l’Italia non manderà militari in Ucraina può sembrare una posizione netta](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/starmer-riunisce-i-volenterosi-meloni-compresa-e-dichiara-basta-con-i-giochetti-di-putin/), ma è per metà un’affermazione inutile **(visto che non ci sono plotoni in partenza) e per metà falsa, visto che in caso di mandato Onu (e a valle di un accordo almeno di cessate il fuoco) **i nostri militari ci saranno eccome. **Come ci sono sempre stati e sono in questo momento operativi in diversi teatri.** Una cosa è l’arte politica di aggirare gli argomenti scomodi con le parole, un’altra illudersi che le parole cambino la realtà.**

**Nella maggioranza è la Lega a fare l’estremista pacifinta** (posso sparare a chi mi entra in casa e non a chi mi invade?), per disturbare gli altri. Nell’opposizione lo sono i pentastellati, per disturbare il Pd. **A Palazzo Chigi da una parte si sfilano, dall’altra provano a temporeggiare, a esserci e non esserci** (come ai vertici dei “volenterosi”), puntando a un incontro con Trump alla Casa Bianca per darsi pacche e mettere in scacco l’avversario interno. **Nel Pd non è dato sapere come intendano uscirne, al punto da supporre che a chi ha ancora a cuore la propria credibilità e coerenza non resterà che uscire.** Tutto molto intrigante, ma anche irrilevante. Un gioco a chi conta nel mondo che non conta.

**Il punto è che gli Usa hanno imposto all’Ucraina la richiesta di una tregua, che se le cose avessero un senso si sarebbe supposto già negoziata con la Russia. **Dopo di che sono stati promessi sfracelli ove la Russia non avesse subito acconsentito. Non lo ha fatto e siamo qui ad attendere una telefonata che sarà interlocutoria. Se non si vuole solo stare nel loggione, assistendo a una bislacca rappresentazione di diplomazia del vicolo (oscuro o cieco), si stia sulla posizione Ue: **se Trump riesce a ottenere la pace, dategli il Nobel; il negoziato deve essere fatto con gli ucraini; nessuna integrità territoriale può essere toccata se non con il loro consenso.** Già se fosse questa la conclusione dell’odierno dibattito potrebbe somigliare a una posizione politica, **non da sfilatisi.**

di* Davide Giacalone*
