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title: Politica, di cosa (non) parla la sinistra
description: Oggi la sinistra (ma non solo) parla di tutto. Ma non sa più discutere di problemi reali che attengano alla vita normale
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date: 2025-10-13
author: Giancristiano Desiderio
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categories: [Politica]
tags: [Italia, politica]
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# Politica, di cosa (non) parla la sinistra

![Politica, di cosa (non) parla la sinistra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/La-sinistra-1024x639.jpg)

Oggi la sinistra (ma non solo) parla di tutto: dal sesso agli angeli, di pace e di guerra. Ma non sa più discutere di problemi reali che attengano alla vita normale

Ve lo ricordate il film di [Nanni Moretti](https://laragione.eu/life/spettacoli/nanni-moretti-ricoverato-d-urgenza-per-un-infarto/) “Aprile”? C’è una frase del protagonista – lo stesso Moretti – che è diventata un tormentone e ha finito per tormentare sia la sinistra sia noi poveri mortali: «[D’Alema](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/d-alema-comunista-persistente/), di’ qualcosa di sinistra». **Questa frase, diventata una sorta di autobiografia dei sinistrati** – è sempre una nobile citazione, in questo caso di Edmondo Berselli – **è la maledizione della sinistra italiana, che a furia di dire “qualcosa di sinistra” ha finito con il non dire più niente per l’insano tentativo di dire tutto.**

**Oggi davvero la sinistra** – **non soltanto la sinistra**, è chiaro, ma atteniamoci a questo campo che, dovendo costituire un’alternativa di governo, è quanto mai prezioso per una decente democrazia – **parla di tutto, dal sesso agli angeli, di pace e di guerra, ma non sa più discutere di problemi reali che attengano alla vita normale.**

## Le parole più usate dalla sinistra

**Sapete qual è la parola più usata a sinistra negli ultimi tre anni?** [Fascismo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-fascismo-e-litalia-cambiata/)**.** Ma il fascismo è finito il 25 luglio 1943 e parlarne oggi ossessivamente è una inconsapevole ammissione di impotenza politica e sociale.

**Sapete qual è la parola più usata a sinistra negli ultimi tre mesi?** [Gaza](https://laragione.eu/esteri/migliaia-di-palestinesi-tornano-a-gaza-dopo-il-cessate-il-fuoco-e-il-ritiro-delle-truppe-israeliane-il-video/)**.** Ma la città di Gaza, per quanto sia oggi rilevante nel mondo, non è Ancona e parlando solo e sempre di Gaza la sinistra ha finito con il non sapere cosa dire ad Ancona e ai marchigiani. Sapete qual è la parola più usata a sinistra negli ultimi tre giorni? Sciopero. Ma lo sciopero ripetuto ogni tre giorni – a scuola, nei trasporti, nel pubblico impiego – si svilisce, perde significato e diventa inutile.

**Non saper più parlare di problemi reali e praticabili soluzioni è il più grave e più grande problema della sinistra italiana e, forse, non soltanto italiana.** Fa fede, infatti, ciò che dice Raphaël Glucksmann (figlio del filosofo André, *leader* del movimento Place publique e favorito per la corsa all’[Eliseo](https://www.elysee.fr/en/) per la *gauche*): «Le sinistre devono tornare a parlare di lavoro e salari, se vogliono difendere la democrazia». Semplice. Normale. Persino scontato. Eppure, straordinario. Cioè fuori dall’ordinario, dove non esistono più parole semplici corrispondenti a fatti particolari ma soltanto teorie generali che sono sproloqui e vaniloqui.

## Dov’è il problema? Nella storia

**Dov’è il problema? Nella storia.** Non si può parlare di lavoro e salari come se si vivesse nel secolo scorso. Dunque, diciamo che bisogna imparare a parlare di lavoro e salari e innovazione perché la innovazione continua è, lo si voglia o no, il nostro pane quotidiano. Per dirla tutta, la democrazia e il governo limitato – perché dovrebbe essere chiaro che non si può governare tutto – sono una perenne innovazione, una continua messa in forma. Governare significa sempre ri-formare; insomma, lavorare. La democrazia è faticosa. È una fatica di Sisifo, solo che in questo caso Sisifo è utile. Altrimenti si scivola verso le illusioni e i miti, che però sono reali, della reazione o della rivoluzione. Ossia la fine della democrazia.

**Che cosa è accaduto alla sinistra?** È accaduto, proprio mentre Nanni Moretti aveva l’intuizione del suo film, che ha perso il suo mito della rivoluzione e non ha accettato la necessità del laburismo, del riformismo e ha imboccato le infide scorciatoie del giustizialismo, dell’antifascismo e ora persino del palestinismo. Quella frase di Nanni Moretti è una maledizione perché davvero a sinistra hanno creduto di dover dire “qualcosa di sinistra” nei confronti di [Berlusconi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/le-tante-vite-di-silvio-berlusconi-e-le-sue-intuizioni-che-cambiarono-litalia/) che vinceva le elezioni nel 1994, mentre era necessario prendere atto con onestà intellettuale e politica che la “gioiosa macchina da guerra” evocata da Achille Occhetto era finita sotto le macerie del muro berlinese e volata via nelle note di Rostropovich che suonava il suo violoncello Stradivari mentre il muro si sgretolava. Qui la sinistra è diventata muta pur parlando a profluvio.

di *Giancristiano Desiderio*
