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title: "Ponte sullo Stretto, nuovo stop dalla Corte dei Conti. Salvini: &#8220;Nessuna sorpresa, restiamo fiduciosi&#8221;"
description: "Ponte sullo Stretto, arriva un nuovo stop - l'ennesimo - dalla Corte dei Conti. Le parole di Matteo Salvini"
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date: 2025-11-17
author: Margherita Medici
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/ponte-sullo-stretto-nuovo-stop-dalla-corte-dei-conti-salvini-nessuna-sorpresa-restiamo-fiduciosi/
categories: [Politica]
tags: [Italia, politica]
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# Ponte sullo Stretto, nuovo stop dalla Corte dei Conti. Salvini: &#8220;Nessuna sorpresa, restiamo fiduciosi&#8221;

![Ponte sullo Stretto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Ponte-sullo-Stretto-1024x639.jpg)

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2025-08-07 09:02:16

2025-08-07 07:02:16

Il ponte sullo stretto di Messina va fatto, ma da solo non basta

Visto che da mesi non facciamo che parlare - a momenti, in tutta onestà - del ponte sullo stretto di Messina e che ieri è stato dato il via libera definitivo al progetto, in un Paese “normale“ non resterebbe che costruire l’opera. Auguri.Siamo da sempre tifosi dichiarati e convinti delle grandi infrastrutture, crediamo che l’alta velocità ferroviaria abbia cambiato l’Italia. Consideriamo dei soggetti fuori dal tempo e dallo spazio i No TAV e compagnia cantante. Crediamo che un grande Paese industriale ed esportatore, nonché turistico, come il nostro abbia bisogno come il pane di strade, ferrovie, aeroporti, porti e ponti.Quindi, se il ponte è la risposta a una scelta strategica in termini infrastrutturali di sviluppo dell’intera Italia e in modo specifico della Calabria e della Sicilia, che lo si faccia!Anche - perché no? - per segnare un record. Per entrare nel Guinness dei primati, per far parlare il mondo dell’Italia.Poi, evidentemente il ponte da solo non basta, l’opera in sé ha senso se sarà “L’autostrada del Sole del III millennio“. Se non saremo in grado di sfruttarla come tale, di portarci valangate di merci e poi turisti e poi traffico sempre maggiore, sarà semplicemente inutile. Un record di fine a se stesso.Quindi, sta a noi, ma in modo particolare sta alla maggioranza e all’intero governo.Perché un’opera di queste dimensioni non può essere la scommessa di un singolo, per quanto sia fondamentale avere chi ci creda e sia disposto a metterci la faccia.Un’ultima annotazione non priva di amarezza: sappiamo tutti che si apre da oggi - dopo il “Sì“ di ieri - una lunga stagione di ricorsi e controricorsi. Perché il nostro è il Paese della burocrazia del ricorso perenne. L’esatto opposto (non parliamo del ponte, ma dell’Italia e basta) del mondo che va veloce e sa rispondere alle esigenze dei nostri tempi.

Il ponte? Fatelo!

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2025-08-07 09:02:21

2025-08-07 07:02:21

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1875

2025-08-09 16:56:13

2025-08-09 14:56:13

L’idea che un ponte sullo Stretto di Messina possa rafforzare la resilienza della Nato è certamente creativa, ma manca di fondamento logico

L’idea che un ponte sullo Stretto di Messina possa rafforzare la resilienza della Nato, e che dunque il suo significativo costo possa essere considerato come spesa infrastrutturale per la difesa, è certamente creativa, ma manca di fondamento logico. In un ipotetico conflitto, peraltro, un missile che costa lo 0,001% del ponte sarebbe sufficiente a metterlo fuori uso.

Non vi è dubbio che un ponte sullo Stretto faciliterebbe il trasporto tra il Continente e la Sicilia, e che disponendo di risorse illimitate si potrebbe senza dubbio procedere alla sua immediata realizzazione. Ma in un mondo in cui le risorse non sono illimitate, non ci si può sottrarre alla necessità di un’analisi comparata di costi e benefici.

Con il ponte, probabilmente il tempo necessario per andare da Reggio Calabria a Messina diminuirebbe di un’ora, a essere generosi. Ma, investendo la stessa somma nel miglioramento dell’autostrada tra Salerno e la stessa Reggio, nell’ammodernamento della rete ferroviaria siciliana o della tratta Napoli-Bari, di quanto si ridurrebbero i tempi e i costi del trasporto di persone e merci nel Mezzogiorno?

Per andare in treno da Palermo a Catania – le due principali città siciliane, distanti fra loro circa 200 chilometri – a quel che leggo ci vogliono 5 ore. Per percorrere i 250 chilometri che separano Napoli da Bari i nostri treni ci mettono oltre 4 ore. Quattrocento chilometri di rete ferroviaria – se costruiti senza sprechi, lungaggini e tangenti – costano molto meno di un ponte a unica campata di 4 chilometri.

Se la Sicilia e la Puglia fossero parte della Cina, sospetto ci sarebbe un treno che copre i percorsi indicati in meno di un’ora. In Cina 5 ore servono a portarti da Pechino a Shanghai, distante oltre 1.100 chilometri. Per determinare quali opere pubbliche di infrastruttura sono più utili e urgenti occorre sempre considerarle e compararle come investimenti produttivi, che nel tempo devono produrre benefici superiori ai costi.

Se non si inserisce nella matrice dei benefici anche l’obiettivo di ridurre i differenziali di sviluppo e prosperità tra le Regioni, l’analisi costi-benefici selezionerà come più efficaci gli investimenti nelle aree più prospere ed economicamente attive, con conseguente progressiva ‘desertificazione’ economica delle periferie. Investire per ridurre i differenziali di sviluppo è dunque politicamente saggio e necessario, ma le cattedrali nel deserto hanno due caratteristiche tragiche: costano molto di più di quelle costruite nelle grandi città e restano tendenzialmente inutilizzate, determinando un astronomico costo per utente. Le infrastrutture pubbliche devono essere sviluppate con una logica olistica, se si vuole evitare il rischio di finire meramente per sprecare risorse finanziarie inevitabilmente scarse.

di Ottavio Lavaggi

Ponte sullo Stretto, costi e benefici

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2025-08-09 16:57:33

2025-08-09 14:57:33

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