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title: Portare Putin al processo
description: &quot;Il ministro della Giustizia ha istituito una \&quot;Commissione per l&#039;elaborazione di un progetto di Codice dei crimini internazionali\&quot;.&quot;
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date: 2022-03-29
author: Maurizio Delli Santi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/portare-putin-al-processo/
categories: [Politica]
tags: [diritto, guerra, politica]
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# Portare Putin al processo

![Portare Putin al processo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-29-15.png)

Il ministro della Giustizia ha istituito una &quot;Commissione per l&#039;elaborazione di un progetto di Codice dei crimini internazionali&quot; per dare finalmente attuazione allo Statuto della Corte penale internazionale.

**Dopo numerose sollecitazioni, l’Italia ha deciso di rivolgere più attenzione alla giurisdizione della Corte penale internazionale.** Il provvedimento è dell’ultima ora e il governo si è dato tempi stringenti. **Con un decreto dello scorso 22 marzo, il ministro della Giustizia ha istituito una “****Commissione per l’elaborazione di un progetto di Codice dei crimini internazionali****” per dare finalmente attuazione allo Statuto della Corte penale internazionale, adottato il 17 luglio 1998 a Roma dalla Conferenza diplomatica delle Nazioni Unite.** La prima convocazione è prevista per il 31 marzo e i lavori dovranno concludersi entro il 30 maggio. Ovviamente dovrà poi seguire l’*iter* di approvazione parlamentare di una legge *ad hoc*.

Qualcuno deve aver posto il problema quando** l’Italia ha deciso di comparire tra i 39 Stati**, prima fra tutti la [Lituania](https://www.icc-cpi.int/itemsDocuments/ukraine/1041.pdf), **che il 2 marzo scorso hanno presentato il***** referral***** al procuratore della Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) per avviare le indagini sui crimini internazionali perpetrati nella guerra in Ucraina**. A distanza di 20 anni dall’entrata in vigore internazionale e a 22 anni dalla firma – avvenuta in una solenne cerimonia in Campidoglio – dello Statuto di Roma (come è altrimenti chiamato lo Statuto della Corte penale internazionale), **qualche ufficio legislativo deve avere ricordato al governo che proprio l’Italia non aveva ancora provveduto a emanare specifiche norme di attuazione**.

Dopo la legge di ratifica 12 luglio 1999 n. 232, l’Italia ha proceduto al rallentatore. **Ci sono voluti tredici anni perché il Parlamento approvasse la legge 20 dicembre 2012 n. 237 recante le “norme di adeguamento dell’ordinamento italiano” allo Statuto.** Ma si tratta solo di previsioni procedurali sulla cooperazione giudiziaria e di alcune modifiche ai reati contro l’amministrazione della giustizia, per riferirli alla Corte. **È stata tralasciata fino a oggi invece tutta la parte relativa al diritto penale sostanziale, per intendersi proprio la parte principale dello Statuto che disciplina i cosiddetti “****crimini internazionali”**: il “crimine di aggressione” (ovvero l’attacco ingiustificato a uno Stato al di fuori delle previsioni della Carta delle Nazioni Unite), i “crimini di guerra” (ovvero le gravi violazioni alle Convenzioni di Ginevra e alle leggi e usi di guerra), i “crimini contro l’umanità” (omicidi, stermini, persecuzioni e altri atti inumani commessi contro i civili su larga scala) e il “genocidio” (l’intento deliberato di annientare un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso). Altri importanti aspetti da recepire riguardano le previsioni che non consentono prescrizione, immunità ed esimenti dell’ordine superiore, nonché la competenza rispetto a quella complementare della Corte.

Quello dell’adeguamento dell’ordinamento italiano alle norme del diritto internazionale umanitario è un problema molto serio. Dopo vari tentativi di modifiche legislative rimaste vane e qualche richiamo nelle norme sulle operazioni all’estero (invero parziali e poco incisive), in atto le uniche norme specifiche che si rinvengono riguardano il Titolo IV “Dei reati contro le leggi e gli usi di guerra” del Codice penale militare di guerra, approvato nientemeno che nel 1941, prima ancora delle Convenzioni di Ginevra del 1949. **E i problemi connessi saranno anche il coordinamento del nuovo***** *codice**** con il Codice penale “comune” e con il Codice penale militare “di pace” e quello “di guerra”, nonché il riparto di giurisdizione tra magistratura ordinaria e quella militare.** La Commissione e il Parlamento avranno molto da approfondire.

di *Maurizio Delli Santi, m**embro dell’International Law Association*
