---
title: Punto e Mes
description: "Duri interventi di Giorgia Meloni ieri in Parlamento: sfida aperta alla Commissione Ue, al Mes, alla Bce. In ogni caso, un nodo rischioso"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/meloni_comunicazioni9_fg-1024x701.jpeg
date: 2023-06-29
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/punto-e-mes/
categories: [Politica]
tags: [Europa, Evidenza, politica]
---

# Punto e Mes

![Giorgia Meloni Mes](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/meloni_comunicazioni9_fg-1024x701.jpeg)

Duri interventi di Giorgia Meloni ieri in Parlamento: sfida aperta alla Commissione Ue, al Mes, alla Bce. In ogni caso, un nodo rischioso

È uno snodo rischioso. Comunque lo si guardi, **sfida aperta alla Commissione europea e ai partner sul Mes, alla Bce sul rialzo dei tassi interesse** come misura antinflazione o - come molto più probabile e credibile - mossa per avviare una complicata trattativa con l’Europa in cui far pesare maggiormente l’Italia, i duri interventi di ieri della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento prevedono una quota di studiato azzardo.

**Il Meccanismo europeo di stabilità è ormai dichiaratamente una specie di punto d’onore**, la cartina di tornasole dei residui di antieuropeismo e sovranismo non tanto in Fratelli d’Italia, in cui questi sentimenti sono ancora ben presenti, ma della stessa Meloni. Il capo del governo è perfettamente cosciente della strada strettissima che si spianerà davanti al nostro Paese nei prossimi mesi: **ci sarà da discutere il nuovo Patto di stabilità e lì la partita si farà complicatissima**. Un’Italia isolata e arroccata sulle proprie posizioni rischia di pesare poco nella trattativa che avrà un’influenza profonda nella governance - prendiamo in prestito l’espressione utilizzata da Giorgia Meloni in Parlamento - dell’Unione che verrà.

**Evidente il tentativo di utilizzare il Mes come merce di scambio**, altrettanto solare che il gioco prevede un equilibrio delicatissimo ed anche estremamente instabile. Il rischio di restare con il cerino in mano, per esser chiari, è alto.

Con il nostro No al Mes - ricordiamolo - non evitiamo tanto l’eventuale ricorso ai prestiti per il quale non è previsto alcun automatismo, ma impediamo a tutti e 26 gli altri Stati dell’Unione di potervi eventualmente accedere. Una posizione complicatissima in quanto tale e che lascia l’Italia con il fianco scoperto ad accuse, rivendicazioni e ripicche di ogni genere.

Come scriviamo da tempo, **invitiamo in ogni caso a non fermarsi alla “faccia feroce“ mostrata dalla presidente del Consiglio**: anche quella di ieri va letta in controluce partendo dagli equilibri interni alla maggioranza e dell’azzardo-scommessa impostato con la Commissione Ue.

Giorgia Meloni non attacca per rompere, ma per sedersi e trattare. Purché trovi sempre qualcuno al tavolo.

*di Fulvio Giuliani*
