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title: Putinofili di complemento
description: La sinistra parlamentare sembra virare verso ideali sostanzialmente di destra, sostenendo un leader che di difendibile ha ben poco.
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date: 2022-03-24
author: Andrea Pamparana
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categories: [Evidenza, Politica]
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# Putinofili di complemento

![Putinofili di complemento](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/petrocelli-1024x682.jpeg)

La sinistra parlamentare sembra virare verso ideali sostanzialmente di destra, sostenendo un leader che di difendibile ha ben poco.

**Il senatore Vito Rosario Petrocelli**, esponente di punta del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Esteri del Senato, è ovviamente **libero di esprimere il suo dissenso dalla scelta votata dal Parlamento** e ribadita dal presidente Draghi di **aiutare l’Ucraina «anche con l’invio di armi».**

Ha la fortuna di trovarsi in un Paese che pur coi suoi difetti è una democrazia e d’altronde è stato eletto da cittadini italiani. Dignità però vorrebbe che, essendo profondamente dissenziente dalle decisioni del governo (che anche il suo Movimento sostiene, con tanto di ministro degli Esteri e non solo), prenda carta e penna e **si dimetta dal prestigioso incarico.**

**La senatrice Granato**, ex grillina iscritta a quella marmellata che va sotto il nome di Gruppo misto, ha affermato che «Putin sta combattendo una battaglia per tutti noi, **il bersaglio del presidente russo è l’agenda globalista, che è stata imposta anche a noi.**

A lui dico: uniamo le forze . **Criminale di guerra? Biden pensi ai suoi di crimini** come l’imposizione dell’obbligo vaccinale». Anche lei ha diritto a esprimere la sua opinione, ci mancherebbe. Dovrebbe però avere la dignità di restare fuori dal Parlamento e così rinunciare ai suoi cospicui vantaggi.

**Durante il discorso di Zelensky alla Camera si è consumato l’eterno dramma** italico di morettiana memoria: «Mi si nota di più se vado o se non vado?». Su 945 parlamentari, le assenze sono state ben 350 (da cui vanno detratti i deputati e senatori in missione). Alcuni eletti di Lega e Movimento 5 Stelle avrebbero addirittura preferito una sorta di *par condicio*, con l’invito a parlare esteso anche al presidente russo Putin. Nel pieno rispetto della linea del confessionale de “Il Grande Fratello”, con *nomination* finale: «Sei fuori!».

Quello che stupisce – ma fino a un certo punto, dopo due anni di pandemia – è che **in Italia il diffuso sentimento filo-putiniano non sia rappresentato dalla sinistra dura e pura di un tempo** ma da esponenti della destra.

Perché, checché ne pensiate, **ritengo che i seguaci di Beppe Grillo (a proposito, che fine ha fatto?) siano sostanzialmente di destra.** Ma di una destra particolare, populista e caciarona, desiderosa di distribuire armi ai cittadini contro i brutti, sporchi e cattivi che sbarcano coi barconi ma pacifista a oltranza se l’aggressore ha il loro stesso Dna culturale. O il contrario, per rispetto verso lo zar Putin, che potrebbe sentirsi offeso da questo paragone genetico.

di *Andrea Pamparana*
