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title: "Roma, cancellato il viso dell&#8217;angelo-Meloni. Il restauratore: &#8220;Me l&#8217;ha chiesto il Vaticano&#8221;"
description: "Dopo le polemiche, è stato cancellato il viso dell'angelo che assomigliava a Giorgia Meloni nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma"
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date: 2026-02-04
author: Margherita Medici
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categories: [Politica]
tags: [Italia, Meloni, politica]
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# Roma, cancellato il viso dell&#8217;angelo-Meloni. Il restauratore: &#8220;Me l&#8217;ha chiesto il Vaticano&#8221;

![Meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/02/Meloni-1-1024x639.jpg)

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2026-02-03 08:15:01

2026-02-03 07:15:01

L'opposizione che pensa di sfruttare una storia simile prendendola sul serio, dimostra una sconcertante mancanza di senso delle opportunità

All’inizio fai fatica a crederci, perché dovrebbe esserci un limite alla voglia di farsi notare. Perché non veniteci a raccontare che dipingi un angelo - anzi no, una Vittoria alata, che forse è pure peggio - con le fattezze (o almeno una somiglianza clamorosa, diciamo così…) della presidente del Consiglio in una basilica di Roma pensando di non essere notato.

Lo fai perché vuoi essere notato, come in qualche misura l’ineffabile parroco di San Lorenzo in Lucina, dove è comparso il volto clamorosamente simile a quello di Giorgia Meloni, (“Sì, è lei ma che problema c’è?!”), con l’aria di quello che non desidera polemiche. Fra lui e il pittore-“restauratore” non sapremo scegliere quale figura sia più emblematica di un certo modo di passare la vita a essere “più realisti del re”.

A dirla tutta, speri disperatamente di essere notato, che in particolare sia il capo a notarti e lodarti. Almeno in privato, perché metti pure in conto l’imbarazzo pubblico.

A parte l’inevitabile casotto politico che ne è emerso, c’è una domanda che lascia senza parole: ma in una basilica nel centro storico di Roma chiunque fa quello che vuole, senza che qualcuno controlli, verifichi, dia una semplice occhiata?

Tornando alla vicenda politica, abbiamo già detto degli storicamente pericolosi e dannosi cortigiani, che almeno un tempo avevano la buona creanza di farsi pagare per infilare il potente di turno (committente, in quel caso) nelle loro opere. Qui siamo al leccaculismo a gratis.

Quanto all’opposizione, pensare di sfruttare una storia simile prendendola sul serio, dimostra una sconcertante mancanza di senso delle opportunità. Bisognava andare sull’ironia - suggerimento non richiesto, ma come una madre non sposata che si professa cristiano-cattolica finisce sui muri di una basilica? - e invece si urla a baggianate tipo il culto della personalità e cose simili… L’effetto è più o meno simile alla qualità artistica del dipinto della discordia.

Di Fulvio Giuliani

Affreschi, cortigiani, basiliche e potenti (Meloni)

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2026-02-03 08:15:03

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2026-01-31 21:27:10

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Un angelo con il viso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È apparso in un affresco della Basilica di San Lorenzo in Lucina

Un angelo con il viso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È apparso in un affresco della Basilica di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma, e da qualche ora è ovunque: sui social network, siti web e telegiornali. La Presidente del Consiglio ci ha scherzato su: “No, decisamente non somiglio a un angelo”, ha scritto sui social. Secca la smentita anche da parte di Bruno Valentinetti, che ha curato il restauro degli angeli nell’ala della basilica dedicata a Umberto II di Savoia: “Ho fatto un restauro e quindi ho restaurato quello che c’era prima, 25 anni fa. Uguale. Non si deve cambiare un’opera di 25 anni fa. Sono tutte invenzioni: se le cose inventate vi fanno vendere più copie sono problemi vostri”. Intanto il Vicariato “si è impegnato ad approfondire la questione con il parroco monsignor Daniele Micheletti e a valutare eventuali iniziative”. E il caso è diventato anche politico.

La capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi ha scritto in una nota: “Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile”. “Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni”, ha commentato Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura di Palazzo Madama

di Giacomo Chiuchiolo

L’affresco che fa discutere: per le strade di Roma sul “volto-angelo” di Meloni - IL VIDEO

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2026-02-04 14:29:48

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2026-01-31 11:40:08

2026-01-31 10:40:08

In un affresco dove prima c’era il volto di un cherubino, adesso sembrerebbe comparire il volto di Giorgia Meloni

Il polverone sollevatosi dopo il restauro della Basilica di San Lorenzo in Lucina è di quelli che ti fanno controllare due volte se stai leggendo una notizia vera o una pagina satirica: in un affresco dove prima c’era il volto di un cherubino, adesso sembrerebbe comparire un angelo con lineamenti sorprendentemente familiari: quelli della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La faccenda è talmente surreale da sembrare fake. E invece no: la polemica è esplosa sul serio e come spesso accade in Italia quando arte, politica e simboli religiosi si sfiorano, il corto circuito è immediato. L’affresco restaurato diventa un caso nazionale: non più solo pigmenti e pennellate, ma identità, opportunità e inevitabili sospetti.

Nel frattempo il Partito Democratico alza la voce e chiede che il ministro della Cultura, Giuli, coinvolga la Soprintendenza sulla base della notizia pubblicata da Repubblica. Il punto, dicono, non è neppure stabilire con certezza se quel volto sia o non sia quello della premier: la questione è che un intervento su un bene tutelato non può trasformarsi - neanche per sbaglio, neanche “per somiglianza” - in qualcosa che assomigli a una potenziale violazione del Codice dei Beni culturali.

''Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni. Una richiesta sconcertante che lascia intuire a che livello d’ossessione sia arrivata l’opposizione in Italia che vede ormai Giorgia Meloni dappertutto. Voglio sperare che la collega del Pd che ha sollecitato l’intervento di Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati, non arrivi a chiedere di inserire, invocando la par condicio, nello stesso affresco anche i volti di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte. Al di là delle ironie, la considerazione è un’altra. Possibile che, proprio nel giorno in cui anche l’agenzia di rating Standard and Poors premia il buon governo dell’Italia, a sinistra preferiscano contestare addirittura gli affreschi di una chiesa considerandoli filogovernativi? Evidentemente, a certa opposizione non resta che disquisire sul sesso degli angeli, anzi, sul volto". Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della commissione Cultura di Palazzo Madama.

Meloni in un affresco restaurato? Il "caso" a Roma

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2026-01-31 11:40:11

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