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title: Atlantismo, fra Roma e Parigi
description: Oggi Roma vale più di Parigi. Ma non è questione di primati o di gare. È una più fondamentale esigenza di equilibrio
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date: 2024-06-21
author: Giancristiano Desiderio
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categories: [Politica]
tags: [Europa, politica, UE]
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# Atlantismo, fra Roma e Parigi

![roma parigi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-1289-1-1024x639.jpg)

Oggi Roma vale più di Parigi. Ma non è questione di primati o di gare. È una più fondamentale esigenza di equilibrio

**I numeri del Parlamento europeo sono importanti. **Lo sono sia se si considera l’autosufficienza della maggioranza dei popolari, dei socialisti e dei liberali sia** se si ritiene opportuno l’allargamento della maggioranza con i conservatori.** La differenza fra l’autosufficienza e l’allargamento non è però fatta dall’aritmetica bensì dalla politica. **In questo caso ‘allargare’ potrebbe infatti significare sia sommare sia sottrarre e, comunque, il calcolo non sarebbe quantitativo ma qualitativo.** Inoltre, la possibilità di allargare la maggioranza che fin qui ha sostenuto Ursula von der Leyen è già nei fatti perché la politica del governo italiano, presieduto da Giorgia Meloni, alla prova dei suddetti fatti si è dimostrata europea ed europeista.

**La ‘differenza specifica’, direbbe il greco Aristotele, è data dalla politica estera nella quale il governo Meloni ha assunto, da subito, una chiara e ferma posizione atlantica a difesa dell’Ucraina e della libertà della porta dell’Europa a Est**. Qui, dunque, non è questione né di numeri e percentuali né di posizionamenti partitici* ***ma di una politica insieme nazionale, europea e atlantica in cui il governo italiano di centrodestra s’identifica con l’Europa e l’Alleanza Atlantica.** Stando così le cose – e stanno effettivamente così – **non ha alcun senso immaginare il rapporto fra il Parlamento europeo e la Commissione europea come se fosse il duplicato del rapporto fra il Parlamento italiano e il governo che deve avere la fiducia dell’Assemblea.** Nel caso europeo la politica – comprensiva, si capisce, di numeri necessari ma non sufficienti – passa attraverso le relazioni fra gli Stati e i governi di cui si compone il Consiglio europeo. **Non si tratta di definire i rapporti fra i ruoli delle istituzioni europee ma di considerare che l’Unione europea si fonda, soprattutto dopo l’uscita dell’Inghilterra, sulla coppia Francia e Germania con la basilare partecipazione dell’Italia.** Sono quindi i rapporti fra questi Stati e i loro governi che possono o meno allargare la maggioranza del Parlamento europeo mentre non è l’allargamento della maggioranza parlamentare a modificare le relazioni fra gli Stati e i governi. Questo fino a oggi.

**Le elezioni che ci saranno in Francia, e che ci diranno a breve se Marine Le Pen vincerà o perderà e come vincerà e come perderà**, cambiano un poco e più di un poco le cose perché la destra francese è chiaramente e dichiaratamente nazionalista, anti-europea e non avversaria di Putin.** Ma – ecco il punto – la destra italiana che oggi è al governo è su posizioni opposte perché favorevoli all’Europa e contrarie alla Russia di Putin, che ha come obiettivi quelli classici e storici di Mosca: la divisione europea e un piede nel Mediterraneo.** Il responso elettorale di Parigi potrà avere contraccolpi nel Parlamento europeo, sia che i nazionalisti vincano sia che perdano ma – di nuovo: ecco il punto – la politica europea non cambierà nella sostanza perché la presenza dell’atlantico governo italiano la rafforza e non la indebolisce.

**Oggi Roma vale più di Parigi. Ma non è questione di primati o di gare. È una più fondamentale esigenza di equilibrio in cui l’Europa va pensata** e alimentata come la condizione in cui gli Stati nazionali, le democrazie e la libertà esistono, mentre la non-Europa (non ho altro nome) equivale al suicidio degli stessi Stati nazionali. Per rendersene conto basta voltarsi e guardare la storia del Novecento in cui le due guerre mondiali, quasi la riproposizione della guerra dei Trent’anni, nascono dalla fine del concerto europeo.

di *Giancristiano Desiderio*
