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title: "Sanità al Sud: il fallimento che nessuno vuole pagare"
description: La questione ospedaliera e della sanità del Sud è una parte rilevantissima della questione meridionale del XXI secolo
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date: 2025-12-22
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/sanita-al-sud-il-fallimento-che-nessuno-vuole-pagare/
categories: [Politica]
tags: [medicina, politica, sud]
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# Sanità al Sud: il fallimento che nessuno vuole pagare

![sanità sud](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/UNA-FOTO-727-2-1024x639.jpg)

La questione ospedaliera e della sanità del Sud è una parte rilevantissima della questione meridionale del XXI secolo

Una volta c’erano gli intoccabili (“The Untouchables”, film di Brian De Palma), oggi ci sono gli irresponsabili. **Son quasi la stessa cosa. Anche gli irresponsabili credono d’essere intoccabili**. E forse lo sono. Il fatto, di cui si è parlato poco, è questo: **la questione ospedaliera del Sud è una parte rilevantissima della questione meridionale del XXI secolo.** I dati dell’Agenzia nazionale di valutazione per i servizi sanitari (Agenas) sono impietosi. **Non dicono cose che non si sapessero ma leggerle nero sul bianco fa sempre un certo effetto e scorrere i risultati dei primati negativi induce a un solo pensiero: speriamo di non ammalarci**, altrimenti inizia un’odissea (odissea che molti hanno già affrontato direttamente o per triste esperienza familiare).

Ma si può vivere con questo sentimento d’angoscia che in altre regioni d’Italia è ignoto? Si può puntare tutto sul fato o sul classico napoletano **“Basta che ci sta la salute”**? No. Tuttavia, questa è la situazione: **51 ospedali della Campania sono stati bocciati perché non forniscono prestazioni sanitarie adeguate. È il dato negativo più alto in Italia. **La Campania (qui vivo, qui scrivo) è maglia nera nazionale. **Una giornata di ricovero in un ospedale del Sud costa fino a quattro volte di più rispetto a una in un ospedale del Nord.** Insomma, costi maggiori e servizi minori. Danno e beffa. **La questione ospedaliera è molto, molto di più di una cattiva gestione: è, appunto, “questione meridionale”.**

La domanda è: **perché le regioni del Sud non funzionano e le regioni del Nord funzionano? **La causa non riguarda i finanziamenti, perché maggiori risorse non si traducono in migliori servizi ma in più sprechi. **È una squisita questione di malgoverno.** Chi amministra al Sud e il Sud sostiene che con l’autonomia differenziata si spaccherebbe l’Italia, ma guardando la realtà è vero il contrario:** l’Italia è spaccata ora e con l’autonomia – che prevede i Lep (Livelli essenziali delle prestazioni in servizi necessari) – chi governa verrebbe semmai messo nelle condizioni di rispondere del suo lavoro, positivo o negativo.** Si introdurrebbe nel sistema il sacrosanto principio di responsabilità che è il cuore e la testa di ogni vita civile basata su governo e suo controllo. **Ma proprio qui è il marcio: la classe politica e dirigente meridionale questa cosa non la vuole sentire. **Vuole essere per principio irresponsabile ossia senza controllo.** Sa solo indicare i colpevoli che sono altrove** – il Nord, i Piemontesi, Roma, le risorse, il fascismo, il lupo, Calderoli – **e che sono soltanto alibi e bugie.**

**La campagna elettorale che si è appena conclusa è stata lunare. Alla lettera: si è svolta sulla Luna. **La classe irresponsabile sa solo fare inconcludente propaganda intorno a ospedali-fantasma – come (cito casi a me vicini) a Sant’Agata de’ Goti, a San Bartolomeo in Galdo e tra poco anche a Benevento, il cui ospedale civile rischia di essere assorbito da Avellino – **per chiedere alla Luna o a Giove d’avere ospedali senza servizi con costi quattro volte superiori a un ospedale di Bergamo**, per poi assistere all’esodo dei pazienti malati campani che vanno a curarsi al Nord e **avere così per la Regione Campania rimborsi meno cari che alimentano il circolo vizioso dell’improduttività sanitaria**, del clientelismo politico e del degrado civile.

**La classe irresponsabile non risponde perché ha il conforto della società. **A fronte di questo disastro conclamato, che riguarda peraltro un solo settore della vita incivile, non c’è altro da dire che ormai soltanto l’autonomia differenziata ci può salvare. **Perché è salvifica? No. Non lo è. Ha un unico pregio: toglie gli alibi alla classe degli irresponsabili.**

di *Giancristiano Desiderio*
