AUTORE: Fulvio Giuliani
Sembra tutto inutile, l’unica cifra di queste ore potrebbe apparire l’impotenza del mondo davanti a un disegno violento e brutale. A un’aggressione senza fine e senza limiti morali, divenuta un incubo novecentesco.
È comprensibile, come l’umana paura di urlare alla luna, davanti a un uomo ossessionato e convinto che l’isolamento lo renda paradossalmente più forte.
È proprio questo il momento, per quanto scritto, in cui si devono serrare le fila e l’Occidente in primis, ma non solo e non da solo, deve insistere sull’unica strada a disposizione per non far degenerare la tragedia ucraina in una devastazione europea o in una resa vergognosa a Putin. Lo Zar vuole dare la sensazione che tutto gli sia indifferente, che le sanzioni non possano fargli male, ma è una recita. Non la più tragica di questi giorni allucinati, mentre accusa di qualsiasi infamia gli ucraini e dà l’ordine di martirizzare un popolo, ma la realtà è ben diversa.
La Russia non si fermerà né oggi né domani per le sanzioni degli USA e dell’Unione Europea, ma Mosca sta soffrendo terribilmente l’isolamento economico e finanziario. Sa di avere poco tempo per risolvere la partita militare, prima di trovarsi in un pantano senza uscita sul terreno e senza i mezzi per sostenerlo.
Ripetiamolo: questo non accadrà oggi o nelle prossime 72 ore e paradossalmente spingerà Putin a inasprire la violenza del suo assalto a un Paese piegato ma non vinto. Eppure, è proprio lui a darci conferma della correttezza della scelta, quando urla e minaccia, per non far inasprire ulteriormente le sanzioni. È l’unica cosa che realmente teme, perché sa che non gli faremo la guerra, se non aggrediti.
È esattamente quello che l’Unione Europea ha annunciato ieri con la presidente Ursula Von Der Leyen e soprattutto l’Ue dovrà varare al più presto: nuove sanzioni. Mentre si muore a Kiev (anche se non siamo disposti a morire PER Kiev, come più volte ricordato) non è tempo di indecisioni. Non si deve lasciare la possibilità a Putin di respirare e di dispiegare – oltre che altre truppe sul terreno per strangolare l’Ucraina – la sua ‘disinformatia’ che comincia a dare frutti anche in Italia.
Guardateli, gli immancabili pusillanimi del pacifismo monodirezionale, quelli che la colpa è sempre nostra, degli americani ed europei imbelli e imperialisti, provocatori del povero presidente russo. Gente condannata dalla storia, pronta a riprendere senza vergogna i vecchi arnesi della propaganda sovietica.
di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Milano-Cortina, Meloni: “Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell’Italia”
08 Febbraio 2026
Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni in merito agli scontri ieri alla manifestazione con…
Soumahoro: “Io con Vannacci? Una barzelletta, smentisco”
06 Febbraio 2026
Il parlamentare Aboubakar Soumahoro smentisce il suo presunto avvicinamento al nuovo partito del G…
Approvato il Decreto sicurezza, dal fermo preventivo alla stretta sui coltelli: le misure. Meloni: “Lo Stato non gira la testa”
05 Febbraio 2026
È stato approvato il Decreto sicurezza: dalla stretta su coltelli alle nuove fattispecie di reato…
Decreto sicurezza, ecco la bozza: sì allo scudo penale, ma esteso a tutti i cittadini
04 Febbraio 2026
Atteso domani in Consiglio dei ministri il pacchetto Sicurezza. La bozza e le anticipazioni del Co…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.