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title: Scontro continuo, le divaricazioni mai sanate
description: "È passata inosservata l'esternazione di Meloni sul terzo mandato per i governatori, voluto da Salvini e spezzoni vari delle opposizioni"
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date: 2024-04-17
author: Carlo Fusi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/scontro-continuo-le-divaricazioni-mai-sanate/
categories: [Politica]
tags: [Meloni, salvini]
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# Scontro continuo, le divaricazioni mai sanate

![Meloni Salvini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Meloni-Salvini.jpg)

È passata piuttosto inosservata sui media l’ennesima esternazione di Meloni sul terzo mandato per i governatori, fortemente voluto da Salvini e spezzoni vari delle opposizioni

Forse per disattenzione, forse per stanchezza rispetto a un copione che ruota perennemente su sé stesso, **è passata piuttosto inosservata sui *media* l’ennesima esternazione di** [Giorgia Meloni](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/i-silenzi-di-giorgia-meloni/) **sul terzo mandato per i governatori, fortemente voluto da** [Salvini](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/g7-dei-trasporti-salvini-tornare-al-nucleare-per-abbassare-le-bollette/) **e spezzoni vari delle** [opposizioni](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/campo-sbriciolato-altro-che-campo-largo/), sul quale «non c’è una maggioranza in Parlamento». Stanchezza e disattenzione perché in effetti è l’ennesima ripetizione di una divaricazione in seno alla coalizione di centrodestra: ci siamo abituati, non fa notizia. Dimenticando che il problema è proprio questo: l’abitudine, la recidività. È cioè diventata normalità quella che in un mondo ideale (ma forse solo normale) dovrebbe essere l’eccezione.

Già, perché una maggioranza è diventata tale per scelta dei cittadini e perciò governa non perché fosse attraversata da mille differenze ma perché quelle differenze potessero e dovessero essere superate secondo l’esercizio più nobile e necessario della politica: **fare sintesi**. In quasi tutti i casi il nodo non è il merito bensì la capacità di superare gli ostacoli trovando una mediazione, un’intesa, un compromesso (*horribile dictu*...) che consenta di andare avanti. **Invece accade il contrario e tutti fanno spallucce: i protagonisti politici e i *media***. Anzi i giornali quelle differenziazioni enfatizzano e laddove possono alimentano, convinti che in tal modo si attrae l’attenzione dei lettori e dei cittadini, quando al contrario dosi così massicce di polemiche producono un effetto di assuefazione disgustando lettori e cittadini.

**Non basta**. Il fatto che le divaricazioni non vengano mai sanate ma il più delle volte maliziosamente e colpevolmente depotenziate in una contorsione di ipocrisia lascia intatti i problemi, i quali hanno la caratteristica di ripresentarsi, quasi sempre peggiorati. A ben vedere stiamo parlando del male oscuro dell’Italia, un *virus* che pian piano ha infettato non solo il Palazzo ma anche le articolazioni territoriali, producendo un balletto di supposte buone intenzioni e farlocchi messaggi mediatici che negli elettori producono quell’effetto straniante di cui abbiamo appena scritto e che trova eclatante riprova nell’astensionismo ormai strutturale.

**Ma perché un tale perverso andazzo? Come mai la sintesi latita e tutto si risolve in un esercizio di *wrestling* tanto stentoreo quanto disarmante? Tirare in ballo la qualità delle *leadership* avvicina al nocciolo ma non lo coglie**. Più convincente è il fatto che la ‘radicalità’ è diventata la fonte (tossica) a cui tutti si abbeverano, nella convinzione che annichilire l’avversario magari dopo averlo demonizzato ben bene e umiliare l’alleato dopo averne sancito l’ineluttabilità sia la migliore pratica politica e non al contrario l’arsenico che avvelena i pozzi del confronto. **Tutte le forze politiche, chi più chi meno, si sono radicalizzate e le estreme sono diventate – ieri con il** [M5S](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-fine-del-movimento-5-stelle/)**, oggi con** [FdI](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/giorgia-meloni-e-i-suoi-fratelli/) **– i protagonisti in campo, gli azionisti principali (o comunque quelli obbligati) dei due schieramenti.** Per paradosso anche al centro – cioè nel segmento dove la voglia di dialogo, lo scambio di idee, la collaborazione dopo magari lo scontro dovrebbero essere le stelle polari – succede che si litiga e ci si scomunica vicendevolmente e più i toni sono accesi e le accuse acuminate più ci si convince di aver colto nel segno.

**I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La maggioranza** cammina su un esteso campo minato dove a ogni passo si rischia l’esplosione, anche se poi il collante del potere disinnesca qualunque spoletta. **Nell’opposizione** l’unità ricercata e sbandierata è un feticcio sotto al quale si nascondono rivalità e lunghi coltelli, da riporre e tirar fuori a seconda delle convenienze. Nessuno fa sintesi e ognuno va per conto proprio. **Che strano Paese**.

di *Carlo Fusi*
