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Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario della Cultura

Sgarbi: “Mi dimetto da sottosegretario alla Cultura con effetto immediato”

Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato da sottosegretario della Cultura: “Manderò una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”
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Sgarbi: “Mi dimetto da sottosegretario alla Cultura con effetto immediato”

Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato da sottosegretario della Cultura: “Manderò una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”
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Sgarbi: “Mi dimetto da sottosegretario alla Cultura con effetto immediato”

Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato da sottosegretario della Cultura: “Manderò una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”
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Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato da sottosegretario della Cultura: “Manderò una lettera al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”

Non sarà più necessario votare la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, promossa dalla deputata democratica Irene Manzi, la quale aveva dichiarato: “Il governo è in imbarazzo. Dopo Santanchè e Delmastro prosegue la difesa oltranza di chi mette in difficoltà il Paese”.

Mozione non più necessaria, dunque, perché questa mattina durante l’evento “La Ripartenza” condotto da Nicola Porro, tenutosi al centro congressi della fondazione Cariplo di Milano, Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato da sottosegretario del Governo: “Comunico ai giornalisti, che se lo potevano aspettare, che mi dimetto da sottosegretario con effetto immediato. Nelle prossime ore scriverò una lettera alla Meloni. Io sono solo Vittorio Sgarbi, non sono più sottosegretario. Non voglio essere sottosegretario”, queste le sue parole.

Il critico d’arte non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni sul perché della sua decisione, ma si presume possa essere legata alle vicende delle ultime settimane che lo hanno visto al centro di casi politici, mediatici e giudiziari.

Dimissioni precedute in realtà da quelle annunciate ieri a Treviso alla Fondazione Canova, durante la celebrazione del bicentenario della morte di Antonio Canova: “Mi scuso – aveva dichiarato Sgarbi – di aver promosso queste attività e di aver favorito contributi e restauri, e rimetto il mio mandato nelle mani del Capo di Gabinetto del ministero della Cultura, Francesco Gilioli. Le mie dimissioni sono irrevocabili e annunciano il futuro nell’ombra per la Fondazione Canova, di cui è confermato vice presidente il sindaco di Possagno, Valerio Favero. Addio Canova”.

Di Claudia Burgio

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