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title: "Stop UE alle auto termiche dal 2035 e l&#8217;Italia contromano"
description: La polemica dopo lo stop UE alle auto a motore termico dal 2035 è ridicola, quasi offensiva delle nostre capacità
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date: 2023-02-15
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/stop-ue-auto-benzina-e-diesel-polemica-italia/
categories: [Politica]
tags: [autoelettriche, automobilismo, energia, Evidenza, UE]
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# Stop UE alle auto termiche dal 2035 e l&#8217;Italia contromano

![stop ue auto termiche 2035](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-13.jpg)

La polemica dopo lo stop UE alle auto a motore termico dal 2035 è ridicola, quasi offensiva delle nostre capacità. Il processo è partito, si lavori per non restarne fuori

Non è una novità e forse a qualcuno non è sembrato vero alzare la bandiera dell’industria italiana contro l’Unione europea brutta, troppo green e cattiva che decide di elettrificare le auto senza se e senza ma entro il 2035.

**Una polemica facile facile**, servita su un piatto d’argento, con la quale sostenere che la nostra industria dell’automotive e il suo enorme indotto siano destinate a sparire e stop.

Ripetiamo, **un allarme a portata di mano e di like ed estremamente semplicistico**, basato sulle stesse cifre da anni. Tot posti di lavoro destinati a sparire per “colpa” dell’elettrificazione di massa. C’è la politica, ieri il ministro Salvini è risalito sul suo cavallo di battaglia, ma c’è anche un bel pezzo di industria.

Ogni transizione è complessa per propria natura, ma chi abbia responsabilità di politica industriale e il mondo produttivo dovrebbero innanzitutto partire da una fredda analisi di dove andrà il mercato.

Se a livello globale è considerata certa l’elettrificazione massiccia dell’auto, rimanere da soli (sia politicamente, che industrialmente) a innalzare il vessillo del motore termico non sembra proprio una furbata.

Abbiamo un know how e una capacità di adattamento semplicemente eccezionali, maestranze che ci invidiano in tutto il mondo e una produzione con pochissimi eguali, che per esempio ci ha fatto diventare del tutto indispensabili all’industria automobilistica tedesca. **Pensare che una simile realtà non sia in grado di adattarsi al cambiamento, di gestire la transizione, è quasi offensivo. **

Certo, ci vogliono idee, programmi, investimenti di grandi dimensioni e qualità (il Pnrr vi dice nulla?), ma se il mercato globale va in quella direzione l’Italia **non può andare in una opposta pensando che non accadrà nulla**. Pena, in quel caso sul serio, l’irrilevanza e il rischio di perdere una quantità di posti di lavoro.

Invece di urlare alla luna e contro il Parlamento europeo, **perché non si parla di investimenti, Giga Factory**, di graduale conversione all’industria automobilistica che verrà e che verrà di sicuro e non solo di incentivi all’acquisto, come ha ripetuto proprio ieri Stellantis al governo?

A prescindere da quanto ci si lamenti contro l’Unione, il processo è partito. Che vuole fare l’Italia?

Di *Fulvio Giuliani*
