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title: Conferenza mondiale delle democrazie
description: Il summit per la democrazia convocato dagli Stati Uniti, non includerà Cina, Russia, Egitto e Turchia. Una sfida lanciata dal presidente Biden agli autoritarismi nel mondo che ha inevitabilmente generato malcontento tra gli esclusi.
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date: 2021-11-25
author: Aldo Smilzo
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categories: [Politica]
tags: [esteri, politica]
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# Conferenza mondiale delle democrazie

![Conferenza mondiale delle democrazie](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Aldo-Smilzo-1.png)

Il summit per la democrazia convocato dagli Stati Uniti, non includerà Cina, Russia, Egitto e Turchia. Una sfida lanciata dal presidente Biden agli autoritarismi nel mondo che ha inevitabilmente generato malcontento tra gli esclusi.

Che da un ***summit* per la democrazia convocato dagli Stati Uniti** (per il 9 e il 10 dicembre prossimi), con ben 110 Paesi invitati all’evento, siano **esclusi la Cina, la Russia, l’Egitto e la Turchia non è una contraddizione logica.** Anzi. Va da sé, però, che sia naturale aspettarsi che gli esclusi non stiano ad applaudire il mancato invito.

La Cina già si lamenta con forza perché tra gli invitati al vertice ci sarà Taiwan e lei no. La Russia solidarizza con la Cina e protesta a sua volta per l’esclusione. Egitto e Turchia non sono certo felici, considerata anche la presenza nella Nato della Turchia.

I temi all’ordine del giorno del vertice saranno la **difesa dall’autoritarismo, la lotta alla corruzione, la promozione del rispetto dei diritti umani e la difesa dei diritti violati dai regimi.** Un elenco ambizioso che di per sé è già un programma politico. Una sfida lanciata dal presidente Biden agli autoritarismi nel mondo.

Una tenzone che però non può non tenere conto – in nome del realismo politico necessario – del mondo multipolare che da molti anni stiamo vivendo. Se da un vertice globale di questa importanza si escludono Cina, Russia, Turchia ed Egitto, una cosa deve essere chiara: **in un’epoca segnata da Paesi democratici contro Paesi autoritari non saranno più decisive le alleanze militari** per come le abbiamo conosciute sinora bensì il comune denominatore delle **libertà**. Se così sarà, per la geopolitica del mondo si tratta di una rivoluzione. Prenderne atto e vedere come andrà a finire.

di *Aldo Smilzo*
