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title: Tagliare e cucire non solo nei bilanci ma anche per la vita
description: La pensione può essere noia. La storia del sarto Luciano Donetti, proprietario di uno storico atelier ad Alseno, in provincia di Piacenza.
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date: 2021-10-25
author: Fabio Torrembini
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/tagliare-e-cucire-non-solo-nei-bilanci-ma-anche-per-la-vita/
categories: [Politica]
tags: [Italia, lavoro]
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# Tagliare e cucire non solo nei bilanci ma anche per la vita

![Tagliare e cucire non solo nei bilanci ma anche per la vita](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Pensione.png)

La pensione può anche essere noia. La storia del sarto Luciano Donetti, classe 1935, proprietario di un piccolo e storico atelier ad Alseno, in provincia di Piacenza.

«Italia, popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi…». È un frammento del famoso discorso che **Mussolini** pronunciò il **2 ottobre 1935** contro la condanna all’Italia da parte della Società delle Nazioni per l’aggressione all’Abissinia. Poco profetico a ben vedere, visto che oggi potremmo definirci come un popolo di santi (sempre meno), di minatori e di eroi (della rendita…). Sì, di minatori, perché in pratica ormai quasi tutte le professioni sono considerate usuranti alla stessa stregua del lavoro di piccone in una cava.

**Non c’è dibattito politico su Legge finanziaria o Pnrr** che non finisca sul tema caldo delle **pensioni**, seguito subito dopo dal **reddito di cittadinanza**; se ne parla del resto anche nelle **manifestazioni antifasciste** (forse dimenticando che fu proprio Mussolini a fondare nel 1933 l’Istituto nazionale fascista della previdenza sociale).

**Siamo di fronte a un problema culturale enorme**: si ritiene infatti che tutte le professioni siano insostenibili dopo i 60 anni; il lavoro è diventato una sorta di maledizione per cui pare che la massima aspirazione del popolo italiano sia quella di andare in pensione il prima possibile, gravando sulle spalle dei lavoratori giovani (e meno giovani) che quell’assegno, a quell’età, non lo vedranno mai.

Ci piace allora raccontare la bella storia del sarto **Luciano Donetti**, classe **1935**. Luciano ha un piccolo e storico atelier ad Alseno, in provincia di Piacenza. Negli anni Settanta e Ottanta ha vestito, fra gli altri, alcuni fra i più conosciuti calciatori italiani (Mazzola, Facchetti, Antognoni, Baresi, Cesare e Paolo Maldini). Dopo la prematura scomparsa della moglie Luisa nel 2003, Luciano continua a lavorare da solo fino al **2015 quando, a 80 anni suonati, decide di chiudere l’attività**.

La noia, l’abbandono e il niente diventano i suoi nuovi compagni di vita, cosicché **nel 2017 pensa di ricominciare: riapre la partita Iva e il negozio**. «Sono entrato in Camera di Commercio a Piacenza e l’impiegato addetto all’apertura delle nuove attività è rimasto interdetto per alcuni secondi. “Mai visto nulla di simile!” mi ha detto. Ma che dovevo fare? Amo il mio lavoro, la vista è buona, la mano ferma, fin che sto così non se ne parla di smettere». E mentre non c’è politico che in questi giorni non spari la sua ‘quota’, noi ci togliamo tanto di cappello.

 

di *Fabio Torrembini*
