---
title: Taxi e pantomima italiana
description: La questione taxi in Italia resta ancora una pantomima laddove le agognate novità annunciate dal Governo sembrano lontane da una soluzione
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-4-2.jpg
date: 2023-08-10
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/taxi-e-pantomima-italiana/
categories: [Politica]
tags: [economia, politica]
---

# Taxi e pantomima italiana

![taxi italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-4-2.jpg)

La questione taxi in Italia resta ancora una pantomima laddove le agognate novità annunciate dal Governo sembrano ben lontane da una soluzione definitiva

**Risulta difficile scrivere ancora di taxi**, davanti alla sconfortante ripetitività del problema e soprattutto delle mancate soluzioni. Abbiamo aspettato per settimane le annunciate novità studiate dal governo per cominciare a trovare una soluzione a una crisi palesemente strutturale di un servizio pubblico, per finire con il **dover registrare un’accozzaglia di pannicelli caldi**.

Dietro le tante parole spese, le rassicurazioni e gli annunci roboanti **ci troviamo esattamente dove eravamo prima**. Tutto per limitare la reazione di una categoria ormai con i crismi dell’intoccabilità e senza peraltro riuscirci, come testimoniato dallo sciopero immediatamente proclamato da almeno alcune delle sigle del parcellizzato universo dei tassisti italiani.

Alla fine della fiera, dei *rumor* e delle buone intenzioni, **la patata bollente delle licenze è stata rispedita fra le mani dei sindaci**, che avevano appena terminato di manifestare tutta la propria impotenza davanti alla coriacea resistenza dei *driver* delle auto bianche. In teoria – molto in teoria – si dovrebbe arrivare a +20% di taxi circolanti, ma allo stato attuale delle cose non si capisce proprio come raggiungere questo ambizioso obiettivo. **Si è aperto qualche spiraglio per i grandi eventi quali la Ryder Cup di golf a Roma del prossimo anno**, ovviamente le Olimpiadi invernali del 2026 e così via. Ma siamo alle “pezze a colori”, mentre sul reale aumento delle licenze tutto tace.

Faremo, vedremo, diremo, ma la trasformazione della licenza pubblica in un bene alienabile da parte del singolo tassista – tanto è vero che è ormai pubblicamente considerata la ‘liquidazione’ del singolo autista – appare incontrovertibile. **Uno stato di fatto che l’inerzia della politica rischia di trasformare in una parodia *de* *iure***. Tanto che forse allo Stato converrebbe ricomprarsele a ‘prezzo di mercato’, da chi fosse in grado di dimostrare di averla a sua volta acquistata con regolare atto notarile…

**È la più clamorosa, ma non unica delle tante cattive abitudini in questa storia**, come alcune caratteristiche che paiono immutabili. Pensiamo alla gestione assolutamente ‘fantasiosa’ delle ricevute, che non avendo alcun valore fiscale danno vita da sempre a dei giochini non proprio edificanti con la felice ‘complicità’ dei clienti. Ancora, a dispetto degli ottimi accordi siglati da alcune delle sigle con il diavolo-Uber, la difficoltà da parte del governo di coinvolgere la categoria degli Ncc nelle trattative, proprio per non urtare la sensibilità di alcuni.

**Intanto nulla cambia e lo spettacolo offerto resta deprimente e inconcludente**.

*di Fulvio Giuliani*
