---
title: Tipi e caratteri
description: "Nell'accordo raggiunto tra Renzi e Calenda, la cosa certa è che in passato si erano addirittura detestati. E adesso?"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/204018393-0992827c-c5ab-45e3-a84e-d0d5691e7d4b.jpeg
date: 2022-08-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/tipi-e-caratteri/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
---

# Tipi e caratteri

![Renzi e Calenda accordo raggiunto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/204018393-0992827c-c5ab-45e3-a84e-d0d5691e7d4b.jpeg)

Nell'accordo raggiunto tra Renzi e Calenda, la cosa certa è che in passato si erano addirittura detestati. Ma in politica, si sa, le grandi antipatie si trasformano in alleanze di convenienza e necessità.

Si erano così tanto detestati da riservarsi parole che definire forti è poco. Pochissimo.

**Calenda sostenne di provare “orrore“ per Renzi**, mentre l’ex presidente del Consiglio **non ha mai nascosto il fastidio nei confronti del suo ex ministro**, in particolare per l’incapacità di mostrare riconoscenza.

In fin dei conti - il ragionamento - è lui ad averlo proiettato sui palcoscenici nazionali e internazionali.

**Vederli ora felicemente insieme**, come se tutto questo fosse stato solo un incidente determinato dai loro famigerati caratteri **strappa un sorriso**. Non siamo ingenui, sappiamo benissimo che in politica le grandi antipatie non di rado si trasformano in alleanze di convenienza e necessità e i due non sono certamente i primi, ma giravolte e girorotondi restano. Anche perché **l’ostracismo nei confronti di Matteo Renzi non è storia vecchia**, è memoria di una decina di giorni fa, quando Calenda trovava l’accordo con il Pd e il leader di Italia Viva finiva pubblicamente al ‘confino’, in un regolamento di conti che i dem aspettavano da tempo.

Rimasto solo, mentre il Pd imbarcava chiunque nel cartello elettorale anti-Meloni, **Calenda ha impiegato tre giorni per completare il periplo del suo mondo politico e trovare un accordo con Renzi**. Quest’ultimo, di gran lunga il più abile politicamente dei due e vero e proprio fuoriclasse delle tattiche e degli equilibri come dimostrato in più occasioni, ha persino accettato che fosse il nome dell’altro a guidare l’alleanza del “terzo polo“. **Sorprendendo un po’ tutti e forse anche se stesso**.

Sarà la consapevolezza che la stagione dei grandi numeri è irrimediabilmente alle spalle, sarà la fredda analisi dei sondaggi, sta di fatto che l’ex capo del governo ha ceduto e non poco. Ora, però, gran parte del peso della sfida grava proprio sulle spalle del leader di Azione e **quel nome nel simbolo non sarà gratis**.

Come tutte le mosse di questi giorni turbolenti. Non basterà appellarsi alla solita storia del caratteraccio per mascherare un eventuale risultato lontano dalle pretese.

 

*Di Fulvio Giuliani*
