Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Tutto più chiaro, anche se scontato

|
L’intesa annunciata ieri dal leader del Pd Letta e da quello di Azione Calenda ha sicuramente contribuito a rendere più semplice e comprensibile il quadro politico

Tutto più chiaro, anche se scontato

L’intesa annunciata ieri dal leader del Pd Letta e da quello di Azione Calenda ha sicuramente contribuito a rendere più semplice e comprensibile il quadro politico
|

Tutto più chiaro, anche se scontato

L’intesa annunciata ieri dal leader del Pd Letta e da quello di Azione Calenda ha sicuramente contribuito a rendere più semplice e comprensibile il quadro politico
|
L’intesa annunciata ieri dal leader del Pd Letta e da quello di Azione Calenda (ho letto quest’ultimo indicato come “giovane“, a riprova che in questo Paese il concetto di gioventù è alquanto esteso, fino a farlo diventare caricaturale, ma non divaghiamo) ha sicuramente contribuito a rendere più semplice e comprensibile il quadro politico. Alle elezioni del 25 settembre si presenteranno due cartelli elettorali, i leggendari centrodestra e centrosinistra, divisi trasversalmente molto più che uniti su vere e proprie bazzecole tipo la politica estera o la politica economica, ma rigidamente coesi dalla necessità di battere o non far vincere troppo l’avversario. Tutto qui. Perché dal 26 settembre – come sempre da lustri – sarà un “liberi tutti“ o qualcosa di molto simile. Poi, i Cinque Stelle schiumanti rabbia, in cui già si intravede l’Opa di Di Battista e Renzi lasciato con il cerino in mano dai suoi vecchi ‘amici’ e rottamati… Tornando al fronte faticosamente costruito da Letta, i primi distinguo su Azione sono arrivati nel giro di minuti, a firma di Verdi e Sinistra italiana. Funziona così, del resto, nel fantastico mondo della legge elettorale che i partiti avrebbero dovuto cambiare il giorno dopo il taglio dei parlamentari o della nascita del governo Draghi. Era il loro compito, l’hanno regolarmente disatteso, perché sotto-sotto il ‘Rosatellum’ lascia a ciascuno uno spazio potenziale di manovra politica all’indomani delle elezioni. Che tutto questo assomigli molto di più al mercato delle vacche che a una solida e duratura strategia politica deve apparire un dettaglio, neppure troppo fastidioso.   Di Fulvio Giuliani

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

08 Maggio 2026
Il momento in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il Segretario di stato Usa…
05 Maggio 2026
Una tessera preziosa si è staccata lunedì 4 maggio dal mosaico che compone la più formidabile arma…
05 Maggio 2026
“I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque…
02 Maggio 2026
“Il governo che ho l’onore di guidare è diventato il secondo più longevo della storia repubblicana…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version