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Elezioni europee 2024

Vola Meloni, molto bene Schlein. Risorge Forza Italia. Disastro Lega e M5S. Vittoria Ppe in Europa, terremoto a Parigi e Berlino

Elezioni europee 2024: in Italia Giorgia Meloni vince la sfida, mentre un terremoto politico sconvolge Francia e Germania. Macron scioglie il Parlamento. Affluenza sotto il 50%

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Vola Meloni, molto bene Schlein. Risorge Forza Italia. Disastro Lega e M5S. Vittoria Ppe in Europa, terremoto a Parigi e Berlino

Elezioni europee 2024: in Italia Giorgia Meloni vince la sfida, mentre un terremoto politico sconvolge Francia e Germania. Macron scioglie il Parlamento. Affluenza sotto il 50%

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Vola Meloni, molto bene Schlein. Risorge Forza Italia. Disastro Lega e M5S. Vittoria Ppe in Europa, terremoto a Parigi e Berlino

Elezioni europee 2024: in Italia Giorgia Meloni vince la sfida, mentre un terremoto politico sconvolge Francia e Germania. Macron scioglie il Parlamento. Affluenza sotto il 50%

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Elezioni europee 2024: in Italia Giorgia Meloni vince la sfida, mentre un terremoto politico sconvolge Francia e Germania. Macron scioglie il Parlamento. Affluenza sotto il 50%

Un terremoto politico in Germania e Francia, una conferma diametralmente opposta di stabilità governativa in Italia. Volendo sintetizzare il risultato delle elezioni europee si deve partire da qui: se a Parigi e Berlino l’esito disastroso delle forze di governo ha spinto il presidente Emmanuel Macron a sciogliere il parlamento a tempo di record e a Berlino messo il cancelliere Olaf Scholz sulla graticola, a Roma Giorgia Meloni ha stravinto la sua sfida. Largamente.

In un panorama sconfortante di partecipazione sotto il 50%, personalizzare ha pagato, portando la presidente del Consiglio oltre il risultato delle politiche del settembre 2022. Per un partito al governo, in una fase storica di incredibile complessità e delicatezza, non si può che parlare di quasi trionfo politico.
La polarizzazione ha fatto molto bene anche alla segretario del partito democratico Elly Schlein, che ha rivitalizzato i dem, accreditandoli di gran lunga come primo partito d’opposizione e leader indiscussa e indiscutibile di un fronte che peraltro nessuno ha ben capito chi dovrebbe comprendere.

Il Movimento 5 Stelle, infatti, è risultato cannibalizzato dalla contrapposizione diretta Giorgia-Elly e il pur ottimo risultato di Verdi e Sinistra non può che porli come gamba radicale di un tavolino tutto da costruire. Il M5S è risultato cianotico, fuori gioco e non potrà imporre più nulla al Pd. Se non radicalizzarsi ancor più: dovesse rifiutare qualsiasi modello di alleanza, sarebbe l’ennesima ottima notizia per la Meloni.

L’ulteriore garanzia di stabilità del governo, in vista di scelte estremamente complicate in arrivo in materia economica oltre che in politica estera, è l’ottimo risultato di Forza Italia che non solo ha superato, ma staccato una Lega in crisi nera. Il partito dato in estinzione c’è, resiste e si rafforza nell’ancoraggio fortissimo al Partito popolare europeo. Chi ha provato a giocare a destra della Meloni – Matteo Salvini con il suo generale Vannacci – ha fallito totalmente e adesso dovrà fare i conti con l’ala dei governatori del Nord. Quanto all’uomo che evoca un giorno sì e l’altro pure la X Mas ha portato vantaggi solo a se stesso e disastri tutto intorno a lui.

Dicevamo del Partito popolare europeo, che è il grande vincitore a livello continentale, argine moderato all’avanzata di destre e ultradestre che fra Germania e Austria fanno scorrere brividi profondi lungo la schiena. Esulta Ursula Von Der Leyen, ma in realtà non è neppure all’inizio dell’opera: sarà impossibile ignorare quanto accaduto in Francia in Germania (e in Austria) e l’affermazione di Giorgia Meloni in Italia. Socialisti e liberali restano alleati naturali, ma indeboliti perché non si guardi anche ai conservatori e qui la partita si fa complicata per Ursula e i Popolari. Questi ultimi, infatti, sono gli unici della maggioranza uscente europea ad aver vinto (e molto, molto bene): il pallino è il loro, come usarlo il grande interrogativo di queste ore.

Di Fulvio Giuliani

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