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title: Voto anticipato e fantasmi politici
description: Il fantasma del voto anticipato svolazza sui giornali e nei tavolini con spritz. Tutto pur di non affrontare i nodi politici
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date: 2024-07-31
author: Carlo Fusi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/voto-anticipato-e-fantasmi-politici/
categories: [Politica]
tags: [esteri, Italia, politica, UE]
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# Voto anticipato e fantasmi politici

![voto anticipato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1431-1024x639.jpg)

Il fantasma del voto anticipato svolazza sulle colonne dei giornali e nei tavolini con spritz. Tutto pur di non affrontare in modo adeguato i nodi politici

**L’estate militante si nutre di suggestioni, di voli nell’iperuranio, di firme referendarie raccolte con lo Spid, di vagheggiamenti che aiutano a sopportare il caldo torrido sonnecchiando sotto l’ombrellone**. Rapporto con la realtà, poco o nullo.

**Il fantasma che più volteggia in queste settimane è quello delle elezioni anticipate. Ad avviso di chi scrive è fuffa**, ben sapendo tuttavia che il nostro sistema politico è capace di qualsiasi acrobazia, anche e soprattutto se priva di razionalità. **Ciò detto, il fantasma svolazza sulle colonne dei giornali e nei tavolini con spritz d’apericena. Tutto pur di non affrontare in modo adeguato i nodi politici: nulla di nuovo, purtroppo.**

Bene. **Da parte della maggioranza, anzi di FdI, lo sbocco elettorale anticipato è evocato come somma punizione verso gli alleati ribelli e assomiglia a chi s’impegna a segare il ramo su cui è seduto**. Da parte **dell’opposizione,** **più immaginifica, assume le fattezze dei teoremi di AgathaChristie: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova. Eccoli. **Per primo è comparso Matteo Renzi a dire che **Italia Viva rientra nel centrosinistra** perché il governo a breve cade e si andrà a votare. Ha colto la palla al balzo Goffredo Bettini, una delle poche teste pensanti da quelle parti: **dobbiamo essere pronti perché il centrodestra si sfalda**. Ultimo Massimo Cacciari, filosofo di riferimento: la maggioranza deve affrontare nodi inestricabili a partire dalla prossima legge finanziaria, **non ce la può fare e dunque il voto si avvicina.**

Se si volesse usare il soffio della concretezza quale anatema contro le voglie fantasmatiche, si potrebbe tranquillamente rovesciare il ragionamento e sostenere che– proprio perché è in crisi e vacilla – **la maggioranza farà di tutto per ricompattarsi in qualsiasi modo, anche se tre anni di barcollamenti sono duri da affrontare.**

**Quanto all’opposizione, forse dovrebbe essere la più preoccupata che lo spettro del voto si materializzi. **Mettere insieme una coalizione da Renzi a Conte passando per Pd, Verdi e sinistra, è forse possibile sul piano numerico ma assolutamente impraticabile su quello politico e della governabilità. Per convincersene basta dare uno sguardo all’appuntamento elettorale (quello sì concretissimo) più importante: **il 4 novembre, quando gli Usa sceglieranno se re-incoronare Trump e togliersi per sempre la seccatura di tornare a votare (parole del t*ycoon*) oppure se promuovere la prima donna alla Casa Bianca e vedere l’effetto che fa.** Rispetto a un tale spartiacque, come ha sapientemente sottolineato Francesco Verderami sul “Corriere della Sera”, **Pd e Cinquestelle (se ancora è giusto chiamarli così) hanno posizioni opposte: Schlein, seppur scontando qualche incertezza interna, con la Harris; l’ex presidente del Consiglio con il tricologico miliardario. **Il che poi si riflette sull’altro spartiacque, tutto europeo, della guerra tra Russia e Ucraina, con i Democratici, mal di pancia a parte, schierati con Kiev e Conte alfiere del ‘pacifismo’ che occhieggia a Putin. **Come sarebbe possibile amalgamare in un’azione di governo di politica estera due posizioni così lontane? **Ne verrebbe fuori un guazzabuglio in tutto simile a quel che campeggia nella maggioranza.

**Si potrebbero aggiungere le questioni economiche tra chi ha voluto il reddito di cittadinanza e il *superbonus* e chi ha votato contro.** Per finire sui terreni apparentemente più facili come il premierato o l’autonomia differenziata dove, è vero, le posizioni coincidono ma soltanto sul no ai progetti governativi: laddove si passasse alle proposte unificanti – ossia ciò che deve fare una maggioranza – sarebbe notte fonda, con ognuno che va per conto suo.

**Mettiamola così: è tutta colpa del caldo**. L’afa obnubila le menti, si sa. Riparliamone a settembre-ottobre, col fresco: **tanto i fantasmi non invecchiano.**

di *Carlo Fusi*
