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title: "Il ruolo e il destino dell&#8217;Italia"
description: "L'intervento di Zelensky al Parlamento e la risposta di Draghi delineano, ancora una volta, da che parte sta il nostro paese. Anche se a qualcuno questo continua a non piacere."
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date: 2022-03-23
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/zelensky-al-parlamento-italiano-e-la-risposta-della-politica/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [guerra, Italia, Putin, russia, Ucraina]
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# Il ruolo e il destino dell&#8217;Italia

![zelensky al parlamento](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-37.png)

L'intervento di Zelensky al Parlamento e la risposta di Draghi delineano, ancora una volta, da che parte sta il nostro paese. Anche se a qualcuno questo continua a non piacere.

La giornata di ieri - sarà certamente sfuggito ai vari putiniani d’Italia, intenti a segnalare la loro esistenza non facendosi vedere in Parlamento in occasione dell’intervento del presidente ucraino Zekensky o straparlando in aula - ha segnato una svolta.

**Non abbiamo esitato a definirla “storica“**, nel pezzo scritto in prima pagina oggi. Perché, facendo seguito ai ringraziamenti, al riconoscimento degli sforzi italiani e agli appelli di Zelensky, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha inchiodato l’Italia all’Occidente, ben oltre i confini di questa guerra illegale e brutale.

Ieri è stata ribadita la collocazione del nostro paese. Che resta - udite, udite - al fianco degli alleati europei e atlantici, anche se la cosa continua risultare gravemente indigesta a questa accozzaglia di pacifisti unilaterali e senza cultura e uno straccio d’idea della storia.

**La guerra scatenata da Putin all’Ucraina è una guerra scatenata contro di noi**. In questo, Zelensky ha ragione non una, ma cento volte. È una guerra ai nostri principi, al nostro modo di intendere la vita, le relazioni fra Stati e i diritti del singolo individuo.

Che questo sfugga a troppi è evidente ogni santissima sera, assistendo allo spettacolo dei teatrini televisivi, con macchiette e personaggi da operetta invitati esclusivamente in nome dello share a fare il tifo per il dittatore e scontrarsi con i sostenitori del fronte occidentale.

Vere e proprie sceneggiate, con punte allarmanti di disgustoso cinismo.** Pacifisti unilaterali, mai sopiti adoratori dello zar, vecchi paladini del populismo più sbracato e disordinato**, tutti pronti a dimenticare i civili massacrati e messi alla fame da un’armata mandata allo sbando e ridotta a una tattica cecena che peserà per sempre non solo sulla coscienza (?) del dittatore, ma di un intero Paese.

Perché ogni giorno che passa è sempre più difficile non capire, persino nella Russia soffocata dalla propaganda del Cremlino. **Figuriamoci qui, dove possiamo sapere e ragionare, dove chiunque può dire quello che gli pare** - anche le peggiori castronerie - senza neppure rendersi conto dell’enorme fortuna di poterlo fare.

di *Fulvio Giuliani*
