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title: "Porco cartone!"
description: "Se il \"porca puttena\" di Banfi mette in allarme i genitori, le tematiche dei cartoni animati del passato non sembrano destare preoccupazioni"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/mangiacinema-lino-banfi-e1630512865725.jpeg
date: 2021-09-01
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/porco-cartone/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [Italia, società, spettacoli]
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# Porco cartone!

![Porco cartone!](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/mangiacinema-lino-banfi-e1630512865725.jpeg)

Se il *porca puttena* di Lino Banfi mette in allarme alcuni genitori, i cartoni animati del passato, in onda sulle reti Mediaset, non sembrano destare preoccupazioni nonostante i contenuti e il linguaggio non sempre appropriati.

Da piccoli lo si sentiva dire spesso: non dire le **parolacce** o ti cade la lingua. Un’immagine truce che però non suscitava particolarmente scandalo tra i bambini delle generazioni passate che di frasi come questa ne sentivano ogni giorno.

Sarà per questo che nel 1997 Maria Rita Munizzi e Antonio Affinita seguito da un gruppo di genitori decisamente numeroso crearono il **Moige** (Movimento italiano genitori), l’associazione per la protezione dei minori che ha come obiettivo quello di bloccare tutti quei contenuti ritenuti inadatti per bambini e ragazzi.

Chissà se a **Lino Banfi** la lingua è caduta durante lo spot della Tim con quel suo **“Porca puttèna” **finito nel mirino del Moige in questi giorni e censurato perchè ritenuto volgare e inadatto alla messa in onda durante la fascia oraria protetta.

Ora, l’intento non è quello di sentenziare se la richiesta di **rimozione dello [spot](https://www.youtube.com/watch?v=tRFBOmaBzEo)** in orari protetti sia corretta o meno, ma piuttosto quello di riflettere su come si sia arrivati a questo punto. 

Le parole pronunciate dal comico pugliese possono anche non piacere ai genitori più attenti al lessico ma questi farebbero bene a preoccuparsi altrettanto di un prodotto pensato appositamente per i bambini, i **cartoni animati**. Il riferimento, in particolar modo, va a quegli anime dal successo senza fine frutto del genio giapponese, nati quasi tutti a cavallo degli anni 70 e 80 e che ancora oggi occupano una parte del **palinsesto Mediaset** perché capaci di raccogliere consensi di pubblico tali da attrarre gli investitori pubblicitari.

È il 20 ottobre 1980 e su Rai 1 trasmettono per la prima volta ***Anna dai capelli rossi****, *un cartone animato che resterà nella storia per la sua immensa lezione di vita: se qualcosa può andar male lo farà. Morti premature, cattiveria gratuita, lavori minorili forzati. La vita amarissima di una ragazzina a cui, poveraccia, ne capitano di ogni. 

Per non parlare dell’amatissimo ***Uomo tigre*** (1982) con un protagonista anche lui orfano, anche lui contro il mondo, o più precisamente contro i wrestler, combattente per portare a casa i soldi da destinare ai bambini orfani. Una violenza tale da far rabbrividire persino gli adulti, sangue ovunque e sete di rivincita. Insomma, proprio ciò che aiuta un bambino a dormire sonni sereni.

E che dire di ***Lady Oscar***? (1982) Cartone controverso che vede protagonista una donna che per tutta la vita negherà la sua identità, non essendo stata accettata dal padre in quanto femmina, che si ritrova a combattere come un uomo in una Francia rivoluzionaria.

Molti di questi cartoni non sono mai stati trasmessi integralmente in Italia, subendo delle [censure](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/il-bavaglio-ai-fumetti-per-bambini/). Eppure anche ciò che ne restava appariva inadatto, ma la loro **essenza** non è mai stata distrutta.**
Alcuni di questi cartoni hanno insegnato a generazioni intere** cosa sia la perdita di una persona cara, la cattiveria, la necessità di andare avanti con le proprie forze, il lato oscuro delle persone e della vita stessa. Troppo duri o anacronistici? 

È giusto **tutelare in maniera così ossessiva** dei ragazzini che stanno crescendo in un mondo sempre più ovattato e surreale?**
In che modo *Peppa Pig*, *Dora l’esploratrice, Masha e Orso, *con il loro mondo incredibilmente cauto, le frasi ripetitive e rassicuranti**, le storie risolte in un unico episodio donano un valore aggiunto?

Caro Lino, non si dicono le parolacce in tv, però tu continua a fare il comico e usare tormentoni, anche se ti censurano. **Porca puttena**!

di *Elena Bellanova*
