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title: Realtà virtuale, nuova frontiera del cinema
description: Anche il Festival di Venezia dedica una sezione, Venice VR Expanded, interamente dedicata ai cortometraggi ipnotici realizzati con questa tecnologia
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date: 2021-09-09
author: Contributor esterno
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categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [Cinema, tecnologia]
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# Realtà virtuale, nuova frontiera del cinema

![Venezia 78](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Venezia78.png)

## Anche il Festival di Venezia dedica una sezione, Venice VR Expanded, interamente dedicata ai cortometraggi ipnotici realizzati con questa tecnologia

**Anche se quando si pensa alla realtà virtuale vengono innanzitutto in mente i videogiochi, la *Virtual Reality* è molto più di questo**: a sfruttare questa tecnologia inizia a esserci ormai quasi di tutto: da applicazioni in campo medico e scientifico a programmi di grafica per la progettazione, da esplorazioni di ambienti reali o fittizi a strumenti di formazione aziendale e tecnica.

**Il campo maggiormente in via di sviluppo è quello cinematografico, al momento limitato ai soli cortometraggi** (visto l’attuale peso dei visori necessari da indossare), ma entro breve sarà esteso con ogni probabilità anche ai film di durata *standard*. Se ne sono accorti anche i festival internazionali più prestigiosi, alcuni dei quali hanno già aperto delle apposite sezioni dedicate come Cannes XR e Venice VR Expanded. Non è infatti difficile immaginare quanto un filmato in VR risulti incredibilmente più immersivo rispetto alla classica fruizione su schermo. Fino a qualche anno fa, proprio con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e la sensazione di presenza dello spettatore, si era tentato l’esperimento della visione in 3D tramite occhiali, ma il trovarsi direttamente all’interno del film grazie alla realtà virtuale è chiaramente tutt’altra cosa ed è in grado di restituire emozioni senza precedenti.

È questo ad esempio il caso di “Into Space**”**, vincitore del prestigioso Veer Future Award al Festival di Cannes del 2020 nella sezione XR, che nei suoi due episodi racconta l’epopea dei viaggi nello spazio e dell’esplorazione della Luna e di Marte attraverso sequenze letteralmente da pelle d’oca, grazie alle spettacolari immagini fornite dalla Nasa e alla preziosa consulenza della European Space Agency (Esa), valorizzate da un accompagnamento musicale a dir poco suggestivo. Alcuni cortometraggi vengono realizzati mediante animazioni in tempo reale, e questo permette agli spettatori di potersi muovere all’interno del filmato stesso, esplorandone l’ambiente e perfino interagendo con esso ove previsto. Nel meraviglioso “Paper Birds” ci si trova immersi in un fiabesco mondo in miniatura, dalle atmosfere magiche magistralmente sottolineate da una colonna sonora che è reale protagonista dell’opera**: lo spettatore potrà a un certo punto addirittura condurre la musica come un direttore d’orchestra utilizzando le proprie mani attraverso la tecnologia di tracciamento incorporata nel visore VR.** Nel *cast* dei doppiatori è presente Edward Norton, e questo non è certo l’unico caso di un attore famoso a livello internazionale che presta la sua voce per un corto in realtà virtuale: tra i più noti si possono già annoverare Glenn Close, Colin Farrell, Kate Winslet, Jessica Chastain, Daisy Ridley e Rosario Dawson, giusto per citarne alcuni.

**Con la VR si può riuscire anche a produrre un cinema che, oltre a intrattenere, sappia sensibilizzare come nessun altro *media* sa attualmente fare.** Nel surreale “Goliath” – narrato da Tilda Swinton e presentato in concorso proprio in questi giorni al Festival di Venezia – si viene catapultati in prima persona in una dimensione psichedelica e mentale, mentre si apprende la storia (vera) di uno schizofrenico che dopo aver trascorso anni isolato in istituzioni psichiatriche riesce a relazionarsi con gli altri grazie ai videogiochi *multiplayer*, a cui – soprattutto in casi come questi – viene riconosciuto un positivo ruolo socializzante. Scenari ipnotici con cui si potrà interagire in modi differenti mostreranno la fragilità di una realtà dalla percezione alterata e come la mancata comprensione di questi disordini mentali generi troppo spesso solo disagio e rifiuto da parte della collettività, portando chi ne soffre a ritrovarsi tristemente emarginato dalla società.

Grazie alla realtà virtuale siamo di fronte alla nuova frontiera del cinema. Sarà questa la nuova tecnologia che gli permetterà di evolversi e di rifiorire in un panorama sempre più monopolizzato dalle serie televisive?

 

*di Piermarco Rosa*

 
