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title: "100 anni dall’agguato a Don Minzoni, l&#8217;educatore di cui avremmo così bisogno"
description: 100 anni fa veniva ucciso Don Minzoni da uno squadrone fascista. Don Minzoni era contro il pensiero unico e voleva educare i giovani alla libertà. Questa la sua colpa
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/don-minzoni-murales.jpg
date: 2023-08-23
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/100-anni-dallagguato-a-don-minzoni-educatore-per-eccellenza-di-cui-avremmo-tanto-bisogno/
categories: [Società]
tags: [chiesa, Evidenza, giovani]
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# 100 anni dall’agguato a Don Minzoni, l&#8217;educatore di cui avremmo così bisogno

![verrà presentato un francobollo commemorativo ed un murale è stato realizzato dall’artista Riccardo Buonafede nel punto esatto dell’agguato.](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/don-minzoni-murales.jpg)

100 anni fa veniva ucciso Don Minzoni da uno squadrone fascista. Contrario al pensiero unico, voleva educare i giovani alla libertà. Questa la sua colpa

Perché oggi è così importante ricordare la figura di Don Giovanni Minzoni, nome che alla stragrande maggioranza delle persone dice poco o nulla? Lo spiegherà bene questo venerdì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando si recherà ad Argenta in provincia di Ferrara per partecipare alle commemorazioni che ne celebrano la memoria e dove **venne ucciso l’uomo 100 anni fa come oggi da uno squadrone fascista.** Aveva 38 anni. Dovevano dargli una semplice lezione ma le botte furono così tante da non lasciargli scampo. **La sua colpa fu quella di voler educare i ragazzi in maniera libera**, lontano dai principi che animavano l’Opera nazionale Balilla, **convinto che lo scoutismo fosse lo strumento più adeguato per crescere i giovani in modo responsabile**, più semplicemente dei “bravi ragazzi”. [Ce ne sono tanti di bravi ragazzi,](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-miglior-gioventu-ce-perche-serve-raccontarla/) anche se sentiamo più parlare degli altri. Come sempre il male fa più notizia, lasciandoci atterriti, esterrefatti, increduli; obbligandoci a porci domande come società quando leggiamo frasi come [“la carne è carne” (il caso naturalmente è quello della violenza di gruppo di Palermo)](https://laragione.eu/adnkronos/news/stupro-palermo-due-indagati-in-lacrime-convinti-che-lei-fosse-consenziente/).

Don Minzoni era un uomo libero e come tale aveva capito che il motore di tutto doveva essere l’educazione. 

Aveva visto cose orribili nella sua breve vita che gli erano valse diverse medaglie al valor militare. **Aveva partecipato alla prima guerra mondiale** promuovendo persino un’azione che fermò l’avanzata degli austriaci.

Tornato dal fronte, affittò una tenuta agricola e fondò la cooperativa degli ex combattenti, appoggiò i primi movimenti di lavoratori che facevano valere i propri diritti, aprì un laboratorio di maglieria all’Opera pia, diede impulso alla biblioteca ed iniziò ad aiutare le famiglie in difficoltà. Di qualsiasi colore politico fossero. **Mai come ora abbiamo bisogno di tanti Don Minzoni. **

A ottobre inizierà il processo di beatificazione che venne chiesto anche da Papa Giovanni Paolo II. Nei prossimi mesi verrà presentato un francobollo commemorativo ed un murale è stato realizzato dall’artista Riccardo Buonafede nel punto esatto dell’agguato.
