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title: Alla ricerca dell’adulto perduto a fare il ragazzo
description: Se gli adulti rinunciano al loro ruolo, tutto si riduce a casi pompati per un paio di giorni da media e social
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date: 2022-02-20
modified: 2022-02-19
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/alla-ricerca-delladulto-perduto-a-fare-il-ragazzo/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [Italia, scuola]
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# Alla ricerca dell’adulto perduto a fare il ragazzo

![ragazzi proteste](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-19-alle-12.33.36-1024x652.png)

## Se gli adulti rinunciano al loro ruolo, perché privi degli strumenti culturali necessari a offrire una visione ai ragazzi, tutto si riduce a casi pompati per un paio di giorni da media e social

Vorremmo tanto poter guardare negli occhi le ragazze e ragazzi non solo del Liceo scientifico “Righi” di Roma ma di decine e decine di scuole e classi in cui – grazie al cielo! – si discute e ci si confronta sui sacrosanti salti generazionali. **Litigando su mode, costumi e abitudini che evolvono, lasciando sul campo inevitabili frizioni e confronti.** Perché è sempre stato così e così continuerà a essere nell’infinito circle of life. Guardarli negli occhi, **per raccontare loro tutto ciò che colpevolmente noi adulti abbiamo smesso di studiare e approfondire**, finendo per restare senza argomenti, quando un ragazzo ci urla in faccia tutta la sua voglia di distinguersi e sottolineare le differenze con il mondo dei grandi. **Solo che spesso questi ‘grandi’ passano buona parte del loro tempo a scimmiottare i figli**, negli atteggiamenti, nel modo di vestire e comportarsi. **Inseguendo un giovanilismo un po’ patetico**, che finisce per farli apparire non tanto più freschi, ma più fessi. Vorremmo raccontare ai nostri ragazzi che se loro oggi danno per acquisite e scontate certe libertà lo devono a chi ebbe in sorte di combattere battaglie vere. Quando non si trattava di affermare il diritto a mostrare un ombelico scoperto (**capirai, c’era arrivata Raffaella Carrà cinquant’anni fa**) o di un balletto più ingenuo che provocante da pubblicare sui social. **Ci fu un tempo, cari ragazzi, in cui si trattò di scardinare un’intera idea di società**.

Accadde, **quando “emancipazione” faceva rima con un futuro diverso** da assicurare in special modo alle ragazze, da sottrarre al giogo della caccia al marito, pur di liberarsi dell’autorità paterna.** Quando “rivoluzione sessuale” significava poter urlare in pubblico,** per la prima volta in quasi duemila anni di storia, **il diritto al piacere fine a sé stesso anche per lei**. Quando significò combattere battaglie epocali per trasformare la società italiana in quel mondo che i nostri figli danno per pacifico e indiscutibile. Sarebbe bello far vedere loro quanto ciò che considerano provocante e fuori schema oggi sia stato fatto – e al cubo – fra cinquanta e sessant’anni fa.

Certo, non c’erano i social per condividerlo in tempo reale, **ma il sesso libero di Woodstock o della Summer of Love è arrivato fino a noi,** mentre un balletto su TikTok dura lo spazio di uno swipe. Il punto, alla fine, resta lo stesso che abbiamo più volte sottolineato, scrivendo di esame di Maturità e formazione. Se gli adulti rinunciano al loro ruolo, **perché privi degli strumenti culturali necessari a offrire una visione ai ragazzi**, tutto si riduce a casi pompati per un paio di giorni da media e social. **Rumore che svanisce invariabilmente senza lasciare traccia**. Piuttosto, sfidiamoli a conoscere e capire e, se ne saranno capaci, a fare meglio di quelle ragazze e quei ragazzi che gli hanno regalato il loro mondo.

di *Fulvio Giuliani *
