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title: Ambientalismo non ambientato
description: "La campagna contro il Tap: “Vogliamo mangiare quello che coltiviamo e coltivare quello che mangeremo”. L'ambientalismo che rovina l'ambiente."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Ambientalismo.jpg
date: 2022-03-10
author: Primo Mastrantoni
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ambientalismo-non-ambientato/
categories: [Società]
tags: [Italia]
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# Ambientalismo non ambientato

![Ambientalismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Ambientalismo.jpg)

Al grido di “Vogliamo mangiare quello che coltiviamo e coltivare quello che mangeremo” fu lanciata la campagna contro il Tap (Trans Adriatic Pipeline). Sembra un paradosso ma a volte è l’ambientalismo che danneggia l’ambiente.

Al grido di “Vogliamo mangiare quello che coltiviamo e coltivare quello che mangeremo” fu lanciata **la campagna contro il** [Tap](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/gli-oppositori-si-dimenino-al-ritmo-tip-tap/) (**Trans Adriatic Pipeline**), il gasdotto che dall’Azerbaijan – attraverso la Turchia, la Grecia e l’Albania – approda sulle coste pugliesi di San Foca. Si annunciava **un disastro ambientale**.

La battaglia per il **No al Tap** aveva mobilitato il **M5S** in **Puglia** che, alle **elezioni politiche** del **2018**, raggiunse il **44%** di **voti** e determinò il **successo** della pentastellata **Barbara Lezzi**, poi nominata ministro per il Sud. Quest’ultima sosteneva che non avrebbe posato un asciugamano da spiaggia sul gasdotto, dimenticando che è collocato in un microtunnel a 10 metri di profondità, ma tant'è. **Esponenti del M5S** promettevano al popolo che, una volta giunti al governo, avrebbero **disdetto il contratto Tap**, dimenticando che erano previste sanzioni multimiliardarie per inadempienza contrattuale, che avrebbero pagato i contribuenti. Oggi, a lavori ultimati, la **Fee** (**Fondazione per l’educazione ambientale**) ha identificato il mare, la spiaggia e l’area di san Foca tra quelle meritevoli di “Bandiera Blu”. Gli ulivi espiantati, causa lavori, sono stati ricollocati e crescono rigogliosi.

A pieno regime **il Tap potrà fornire all’Italia fino a 20 miliardi di metri cubi di gas l’anno**, **sui 76 miliardi di metri cubi di cui ha bisogno l’Italia**. **Il disastro ambientale non c’è stato** e i**l nostro Paese utilizza il gas azero**, utilissimo in questo periodo di problemi con le forniture russe.

È ancora un **tabù**, quello dei **termovalorizzatori**, specialmente nel **Centro-Sud Italia**. Su 37 impianti operativi, il 70% si trovano infatti al Nord. Eppure la direttiva comunitaria per i rifiuti urbani prevede che il 65% sia destinato al riciclo, il 25% alla valorizzazione termica e solo il 10% alle discariche. È **la paura dell’inquinamento**, ma basterebbe controllare i fumi del termovalorizzazione di **Bolzano** per accertare che non ce n’è motivo. Per di più, **l’impianto illumina 20mila abitazioni e ne riscalda 10mila**, diminuendo l’apporto di inquinanti da altre fonti.

Anche di fronte a **numeri** e **verifiche**, c’è **un rifiuto ostinato**. Non basta informare che **su 500 termovalorizzatori in Europa l’80% dista meno di 5 km dalle città**, che dei 4 impianti esistenti a **Vienna** uno è a meno di mezzo km dal centro e che il termovalorizzatore di **Copenhagen** è dotato di bar e ristorante, di una parete per le scalate e di un impianto sciistico sulla sua cima.

Lo scorso anno il premio di **Capitale europea dell’ambiente** è stato assegnato a **Lahiti** (**Finlandia**) che, appunto, ha un termovalorizzatore. **Il Comune di Roma** rappresenta emblematicamente **il rifiuto alla termovalorizzazione** che chiuderebbe il ciclo dei rifiuti, oltre a fornire energia elettrica e termica. Dei due impianti, uno, quello regionale, è stato chiuso mentre l’altro non è sufficiente, sicché i rifiuti raggiungono destinazioni nazionali ed estere e ogni giorno 162 tir girano per le strade inquinando l’ambiente.

**Un esempio per tutti**: i rifiuti organici romani prendono **la via del Friuli**, consumando ogni anno 3 milioni e mezzo di litri di gasolio, così disseminando nell’ambiente un milione e 750mila kg di anidride carbonica. La sindaca **Virginia Raggi** non ha voluto i termovalorizzatori e il suo successore **Roberto Gualtieri** condivide la sua scelta. **Rimangono le discariche**, cioè lo smaltimento più inquinante.

**Risultato**: tassa rifiuti alta, ambiente inquinato e, in aggiunta, Capitale sporca. Pochi giorni fa **i giudici del Tar di Palermo hanno bocciato il ricorso del Comune di Agrigento** che, per infondati motivi ambientali e archeologici, aveva fatto opposizione alla costruzione di un metanodotto interrato a servizio del **rigassificatore di Porto Empedocle**. Il progetto è del **2004**! Altro caso storico è quello del **rigassificatore di Brindisi**: 800 milioni di investimenti e 5mila posti di lavoro attesi. Proposto nel **2002**, il progetto è stato **cancellato 10 anni dopo**. Oggi, quel metano sarebbe stato una manna. Decenni di populismo hanno lasciato segni: **è l’ambientalismo che danneggia l’ambiente**.

 

di *Primo Mastrantoni*
