---
title: Ascoltata, poi curata, ma non cittadina
description: La storia di Adelina, ragazza albanese che a 22 anni salì su un gommone alla ricerca di una vita migliore.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-71.png
date: 2021-11-12
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ascoltata-poi-curata-ma-non-cittadina/
categories: [Società]
tags: [immigrazione, società]
---

# Ascoltata, poi curata, ma non cittadina

![Ascoltata, poi curata, ma non cittadina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-71.png)

La storia di Adelina, ragazza albanese che a 22 anni salì su un gommone alla ricerca di una vita migliore. Una storia che riaccende i riflettori su un tema sempre attuale.

Avevo incontrato **Adelina** in un giorno del **2020**. Mi aveva raccontato la sua storia: albanese, a 22 anni era salita su un gommone, nel cuore il miraggio di una vita migliore che poi si era trasformato in incubo: picchiata e obbligata a prostituirsi, dopo quattro anni di orrore aveva fatto la scelta più coraggiosa della sua vita.

Aveva chiamato le forze dell’ordine e fatto arrestare i suoi sfruttatori. Quaranta persone erano finite in manette e lei era diventata un **simbolo**. Un **simbolo senza cittadinanza**, però: sui documenti tre x e lo status di apolide. Adelina voleva essere italiana e nel 2019 l’allora ministro degli Interni Salvini le aveva fatto ottenere un permesso di soggiorno speciale.

**Poi, il limbo della burocrazia**. **Alma Sejdini**, vero nome di Adelina, nel frattempo si era ammalata di tumore. «Sono un fantasma senza Stato» diceva di sé stessa. Ha prima provato a darsi fuoco, poi si è buttata da un ponte, a Roma. È morta con quelle tre x, da apolide, seppur curata nel modo migliore possibile, come ogni altro in Italia.

La sua è una storia terribile, che riaccende i riflettori su un tema sempre attuale nel nostro Paese: quante persone si trovano nella sua stessa situazione, magari anche senza un dramma del genere alle spalle? Quanti permessi temporanei scadono senza che si decida se quelle persone abbiano diritto o meno alla cittadinanza italiana? Non si può etichettare tutto come mala burocrazia, sono vite. Vite a volte fragili, in ogni caso persone che meritano almeno la dignità di una risposta.

 

Di *Annalisa Grandi*
